Italmobiliare cresce con Caffè Borbone, Cds e Santa Maria Novella. Ora punta su M&A e cessioni
Ricavi e margini in crescita per le principali partecipazioni industriali di Italmobiliare nel primo semestre 2026. La holding guidata dall'amministratore delegato Carlo Pesenti chiude i primi sei mesi dell'anno con un net asset value di 2,24 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto a fine 2025 nonostante la distribuzione del dividendo, e mantiene una posizione finanziaria netta positiva di 169,4 milioni, che conferma un'elevata flessibilità per cogliere nuove opportunità di investimento.
A livello aggregato, le portfolio company industriali hanno registrato ricavi per 807 milioni di euro, in aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 14,9% a 49,9 milioni. A sostenere i risultati sono state soprattutto Caffè Borbone, Cds-Casa della Salute e Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, oltre alle partecipazioni di minoranza Iseo e Bene Assicurazioni.
Nel dettaglio, Caffè Borbone ha realizzato ricavi per 189,4 milioni (+2,7%) con un margine operativo lordo in aumento del 21,7% a 28,3 milioni, sostenuto dalla crescita del business internazionale, che rappresenta ormai circa il 15% del fatturato, e dallo sviluppo dei canali digitali. Prosegue anche l'espansione di Cds-Casa della Salute, entrata nel semestre in Valle d'Aosta, con ricavi in aumento del 34,4% a 51 milioni e mol in crescita del 49,8% a 6,4 milioni. Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella ha invece chiuso il semestre con ricavi pari a 34,7 milioni (+6,7%) e un mol di 5 milioni.
Tra le partecipazioni non di controllo, Iseo ha aumentato i ricavi del 7,2% e il margine operativo lordo del 78,4%, mentre Bene Assicurazioni ha registrato una raccolta premi di 216,3 milioni (+24,2%). Sostanzialmente stabili, invece, ricavi e redditività di Tecnica Group.
Il net asset value di Italmobiliare si è attestato a 2,24 miliardi di euro, pari a 53,3 euro per azione. Considerando il dividendo distribuito nel semestre per 46,2 milioni di euro (1,1 euro per azione), la flessione del nav è limitata allo 0,7%. L'incremento di valore delle portfolio company (+9,5 milioni), delle attività finanziarie e della liquidità (+3,9 milioni) e dei fondi di private capital (+3,4 milioni) ha compensato in larga parte i costi della holding e il calo di valore di alcune partecipazioni minori e del comparto immobiliare.
La holding dispone inoltre di una posizione finanziaria netta positiva di 169,4 milioni di euro, in calo rispetto ai 231 milioni di fine 2025 soprattutto per il pagamento del dividendo ordinario e per nuovi investimenti nel portafoglio pari a 10,9 milioni. Parte della liquidità, pari a circa il 42%, è investita nel fondo multi-asset Vontobel con un profilo di rischio conservativo. Nel semestre Italmobiliare ha inoltre incassato dividendi per 11,8 milioni e rimborsi dai fondi di private equity per 5,6 milioni.
Per il secondo semestre la holding guarda anche alla rotazione del portafoglio. Italmobiliare punta infatti a valorizzare le partecipazioni che hanno completato il proprio percorso di crescita insieme alla holding e, parallelamente, a cogliere nuove opportunità di investimento, soprattutto nei settori food & beverage, servizi per la salute e lifestyle, considerati le principali piattaforme di sviluppo del gruppo. (riproduzione riservata)