Un piano d’azione per rafforzare i rapporti tra Italia e Argentina. Lo hanno firmato a Roma venerdì 6 giugno la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente argentino Javier Milei. Una prima prova concreta è arrivata nella stessa giornata, con la firma dell’accordo tra Eni e Ypf per il gas, che segue il memorandum d’intesa del 14 aprile 2025. Il gruppo italiano affiancherà la principale società energetica del Paese nel progetto Argentina Lng, il gas naturale liquefatto.
Vengono definite, spiegano da Eni «tutte le attività necessarie a traguardare la decisione finale di investimento della fase del progetto che comprende le installazioni di produzione, di trattamento, di trasporto e di liquefazione del gas attraverso unità galleggianti, per una capacità totale di 12 milioni di tonnellate di Lng all’anno.
Il progetto riguarda lo sviluppo gas integrato, upstream e midstream, su larga scala per sviluppare le risorse del giacimento onshore di Vaca Muerta e raggiungere i mercati internazionali, esportando in varie fasi indipendenti tra loro fino a 30 milioni di tonnellate l’anno di Lng entro il 2030. Vaca Muerta non è un giacimento qualsiasi: era uno dei pilastri del piano enegetico nazionale durante la presidenza Kirchner, ma ad aprirlo ai partner esteri è stato il governo Milei.
Ypf sta già registrando grande interesse da parte dei paesi che desiderano acquistare il gas di Vaca Muerta.
Il piano d’azione è articolato in otto punti: dialogo politico; collaborazione economico-commerciale e in materia di investimenti; cooperazione nei settori economici strategici e delle materie prime critiche; collaborazione nel settore spaziale; collaborazione nel settore della difesa; cooperazione giudiziaria e in materia di sicurezza; cooperazione nel campo della cultura, della formazione e del turismo; collaborazione nel campo delle politiche sociali. Più nel dettaglio, Il piano incentiva l’interscambio commerciale e gli investimenti, con particolare attenzione ai settori agroindustriale e conciario.
Tra gli strumenti chiave, un gruppo di lavoro dedicato, l’utilizzo degli strumenti del «Sistema Paese» (Ice, Sace, Simest) e il coinvolgimento delle Camere di commercio. Si prevede anche l’organizzazione del Foro Pymes Italia-America Latina nel 2026.
Focus anche sull’energia rinnovabile, oltre che sullo sfruttamento del giacimento di Vaca Muerta che coinvolge Eni.
Grande rilievo alla cooperazione spaziale, con il rilancio del sistema Siasge e nuovi progetti congiunti tra Asi e Conae. In ambito difesa, si punta a partenariati pubblico-privato, concentrandosi sulla collaborazione tecnologica, sulla coproduzione e sul co-sviluppo di piattaforme e attrezzature di difesa, con particolare riferimento ai settori dell’ingegneria aeronautica, dell’high performance computing, dell’intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche, ma anche della sicurezza/difesa cibernetica; del monitoraggio e contrasto di minacce ibride. (riproduzione riservata)