Lufthansa manderà «prima di maggio» alla Commissione europea le proposte per ottenere il via libera all’ingresso in Ita Airways, considerando anche che a giugno l’Antitrust Ue dovrà prendere una decisione sulle nozze tra i due vettori. Lo ha anticipato il presidente di Ita, Antonino Turicchi, a margine del convegno «Modalità e sfide future tra sviluppo delle reti e crescente instabilità globale» a Palazzo Lombardia, nell’ambito del G7 trasporti. La seconda giornata dei lavori del forum intergovernativo dedicato ai trasporti saranno aperti questa mattina dall’intervento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, Matteo Salvini.
La compagnia tedesca sta lavorando sul dossier a stretto contatto con il ministero dell’Economia italiano, che attualmente controlla il 100% della newco nata dalla ceneri dell’Alitalia, ha aggiunto Turicchi. Anche perché il matrimonio con Lufthansa è «un’operazione strategica per far crescere una compagnia a livello mondiale, non un’operazione di salvataggio».
D’altronde, spiega Turicchi, con i suoi 15 milioni di passeggeri nel 2023 Ita è riuscita ad azzerare la perdita finanziaria e «abbiamo chiuso l’anno con 450 milioni in cassa, il che ci ha permesso di guadagnare credibilità sui mercati internazionali».
Similmente crede nel lieto fine delle nozze Ita-Lufthansa il ceo di Ryanair, Eddie Wilson, intervenuto sempre durante il G7 a Milano, anzi si chiede «perché non sia già accaduto prima, con Alitalia, e perchè non ci siano riusciti». Difatti «è una cosa positiva per l’Italia avere una compagnia aerea stabile e, come linea generale, Ryanair supporta il consolidamento nel mercato europeo». Nella pratica l’ingresso dell’ex-Alitalia nella compagnia tedesca farà in modo che sul territorio europeo, si conteranno «quattro grandi gruppi aerei: Air France-Klm, Iag, Ryanair e Lufthansa». In tale prospettiva futura, «Ryanair non sarà un attore interessato a consolidamento con altre compagnie aeree» ha precisato Wilson. (riproduzione riservata)