Per Mirae Asset Securities doveva essere l’operazione della consacrazione tra i big della finanza globale. Invece, è stato un flop. La maggiore società di investimento della Corea del Sud avrebbe voluto partecipare all’ipo di SpaceX, avvenuta il 12 giugno, ma, secondo quanto riportato da Bloomberg, un errore di comunicazione avrebbe fatto sfumare l’affare.
L'episodio ha avuto un esito clamoroso: Mirae è stata l’unica tra i 23 collocatori dell’offerta pubblica iniziale a non ricevere alcuna assegnazione di azioni SpaceX.
Alla base del fallimento ci sarebbe uno sbaglio nell’interpretazione della procedura di raccolta degli ordini. Secondo fonti informate citate da Bloomberg, Mirae avrebbe scambiato la richiesta preliminare di manifestazione di interesse con l’effettiva presentazione di ordini vincolanti.
Tuttavia, le due fasi erano distinte e per le banche che guidavano il collocamento a Wall Street Mirae non aveva presentato alcun ordine retail. Di conseguenza, la società coreana non ha ricevuto azioni destinate agli investitori al dettaglio. Il malinteso sulla procedura ha fatto sì che oltre 1,1 miliardi di dollari di domanda proveniente dagli investitori sudcoreani non fossero inseriti nel libro ordini dell’ipo.
La società è stata costretta a chiedere scusa pubblicamente ai clienti, promettendo una revisione dei processi interni. Nel frattempo il Financial Supervisory Service, l’autorità di vigilanza di Seul, ha aperto un’indagine sul caso.
L’esito è paradossale per Mirae, dal momento che il gruppo coreano è stato tra i primi investitori nella società di Elon Musk e tra i pochi collocatori esteri dell’ipo più grande della storia, conclusa con una raccolta di circa 75 miliardi e una domanda quasi quattro volte superiore. (riproduzione riservata)