Milano Finanza - Numero 188 pag. 79 del 24/09/2022
Dynamic Island è il perfetto connubio per il sistema di notifiche di iOS 16 e l'eccellente display always on di iPhone 14 Pro, che sfrutta l'incredibile potenza del processore A16 Bionic capace di 17 trilioni di calcoli al secondo. Foto e video di qualità professionale grazie alle tre camere e agli algoritmi software di Apple
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Il design è pressoché identico a quello del precedente modello, ma i nuovi iPhone 14 Pro e Pro Max contengono molte novità sostanziali capaci, nell'uso quotidiano, di fare la differenza. La più evidente è la sostituzione del notch, l'area fissa a margine del bordo superiore del display contenente la camera frontale e il sistema di riconoscimento tridimensionale del volto, con un'area dinamica nella parte alta dello schermo, che varia dinamicamente a seconda del contesto e delle funzioni. Proprio la Dynamic Island, questo il nome scelto da Apple, nel corso della prova si è dimostrata un'idea geniale, confermando tutti i vantaggi del connubio tra hardware software su cui il colosso di Cupertino ha sempre puntato. Al posto del classico buco nel display di dimensioni fisse, l'area nera intorno alla camera si estende a seconda delle funzioni per mostrare notifiche che vanno dall'identità del chiamante in caso di ricezione di una telefonata, con tanto di foto, all'icona dell'album che si sta ascoltando durante la riproduzione musicale, sino all'icona degli auricolari AirPods appena si indossano, occupando solo una parte del display e consentendo così di gestire al meglio l'app usata in quel momento.
Non solo Dynamic Island, la TrueDepth Camera dispone di autofocus e apertura f/1.9
Apple ha inoltre migliorato la camera frontale, la TrueDepth Camera, che ha ora un gruppo lenti con apertura f/1.9 che consente di catturare il 38% di luce in più rispetto al precedente modello e soprattutto è dotata di un sistema autofocus, non comune neanche sugli smartphone top. Nel corso della prova queste novità si sono tradotte in selfie e video di qualità eccellente anche in condizioni di luce scarsa, come foto e video selfie di sera o di notte, che hanno mostrato un contrasto e una gamma dinamica davvero notevole, mantenendo una precisione e velocità nel riconoscimento facciale a prova di errore. Parte di questi meriti vanno anche al nuovo sistema di fotografia computazionale di Apple, Photonic Engine, che è un ulteriore passo in avanti rispetto al sistema Deep Fusion capace di sfruttare la potenza di calcolo del potentissimo processore per unire, pixel per pixel, più parti di una serie di scatti con parametri diversi per ottenere una foto di qualità superiore. Con Photonic Engine il processo di elaborazione e fusione delle immagini avviene direttamente a livello di dati catturati dal sensore, e quindi non compressi, grazie ai 17 trilioni di calcoli al secondo di cui è capace il nuovo processore A16 Bionic, che vanta un processo di produzione a 4 nanometri e 16 miliardi di transistor.
Il processore A16 Bionic e Photonic Engine portano i video a livelli professionali
Il sistema di fotografia computazionale di Apple insieme alla nuova camera principale con stabilizzatore del sensore porta i video 4K a un livello di qualità professionale
Photonic Engine è naturalmente a disposizione anche delle tre fotocamere posteriori di iPhone 14 Pro, che vedono anche in questo caso molte novità dietro agli obiettivi. La camera principale è infatti dotata di un sensore con dimensioni del 65% superiori rispetto alla generazione precedente, apertura di f/1.78 e stabilizzatore del sensore di seconda generazione, un meccanismo in uso in fotocamere professionali più efficace della stabilizzazione delle lenti. Il sensore, inoltre, ha una risoluzione di 48 megapixel tutti di tipo focus pixel e può generare foto da 12 megapixel tramite la tecnica del pixel binning, ovvero l'unione dei dati registrati da una matrice quadrata di quattro pixel per ottenere una foto da 12 megapixel, oppure immagini in formato Pro Raw da 38 megapixel non compresse, perfette per gli appassionati. Migliorato anche l'obiettivo ultra-grandangolare con sensore da 12 megapixel, capace di catturare il triplo della luce rispetto alla precedente generazione, e quello tele con zoom ottico 3X, stabilizzatore ottico delle lenti e sensore da 12 megapixel, che cattura ora il doppio della luce.
Le tre camere hanno una fedeltà cromatica perfetta anche al buio
Photonic Engine, evoluzione dell'algoritmo Deep Fusion, unisce pixel per pixel più scatti per ottenere foto perfette e prive di rumore digitale anche in ambienti bui
Nel corso della prova tutti questi numeri si sono tradotti in foto e video di qualità superba, con una perfetta uniformità di fedeltà cromatica nel passaggio da un obiettivo all'altro e dettagli pressoché privi di rumore digitale anche al buio. La camera principale con sensore da 48 megapixel consente inoltre di avere quattro livelli di zoom predefiniti: 0,5x (ultra-grandangolare), 1x (camera principale), 2x (sfruttando la parte centrale del sensore principale) e 3x (tele), mentre come sempre il menu è semplicissimo, così da consentire anche ai meno esperti di registrare foto e video di qualità davvero professionale. I video possono infatti essere registrati anche in modalità Cinema, con risoluzione 4K e la possibilità di gestire la profondità di campo, ovvero la porzione dell'immagine perfettamente a fuoco, in modo dinamico per mettere in evidenza il soggetto desiderato. La gamma dinamica altissima, che consente di gestire controluce e luci intense al buio, ha permesso di avere foto e video in cui parti illuminate convivono con soggetti al buio, o viceversa, senza indugiare in iper-saturazioni dei colori o aumento artificiale di luminosità o esposizione che appaiono innaturali all'occhio.
Display always on al top per luminosità e gestione della frequenza di aggiornamento
La qualità di foto e video è apprezzabile anche grazie al display Super Retina Xdr di iPhone 14 Pro, che si è rivelato una vera gioia per gli occhi nel corso della prova, condotta su un modello Pro Max da 6,7 pollici contro i 6,1 pollici del Pro. La luminosità di picco di 2.000 candele per metro quadrato, un vero record e doppia rispetto alla precedente generazione, permette di leggere mail o navigare su internet in pieno sole, oltre ad avere sempre il controllo delle camere, mentre la tecnologia ProMotion varia dinamicamente la frequenza di aggiornamento dello schermo tra 10 e 120 volte al secondo, consentendo una grande fluidità quando necessario senza aumentare i consumi energetici. Inoltre, iPhone 14 Pro introduce anche il display always on, con le informazioni principali sempre presenti sullo schermo dello smartphone con un aggiornamento di una volta al secondo mantenendo l'autonomia di una giornata anche in caso di uso intenso con una carica residua a sera superiore al 20%. (riproduzione riservata)