
Il processore Apple Silicon M4, che salta una generazione rispetto al chip M2 in dotazione alla precedente generazione, assicura al nuovo iPad Pro una potenza di calcolo superiore a quella di notebook di fascia alta, ma il display si pone in una fascia a sé. Lo schermo Ultra Retina Xdr Display, disponibile con una diagonale di 11 o 13 pollici, è costituito da un doppio pannello Oled per assicurare livelli di luminosità, contrasto e risposta al vertice del settore. Nel corso della prova, condotta con un iPad Pro da 13 pollici, il display si è rivelato semplicemente perfetto, si tratti di vedere un film in streaming come l’ultimo capitolo di Avatar (che può contare anche sui quattro speaker, con quelli in basso dedicati alle basse frequenze e quelli superiori alle alte), editare fotografie o video con strumenti di livello professionale come Photoshop, Lightroom o Premiere Rush, creare disegni con Fresco o Illustrator o svagarsi con videogame come Genshin Impact. Con un rapporto di contrasto di 2.000.000:1 e una luminosità massima di 1.000 candele per metro quadrato, che diventano addirittura 1.600 nel valore di picco con video Hdr, l’Ultra Retina Xdr Display è una vera gioia di per gli occhi, oltre a essere perfetto anche per un uso professionale vista la fedeltà cromatica a cui contribuisce anche lo spazio colore P3 con oltre un miliardo di sfumature e la tecnologia True Tone per il controllo automatico del punto di bianco e quindi l’adattamento automatico a seconda del tipo di luce dell’ambiente (da quella calda del sole a quella fredda delle lampade a led).

Le caratteristiche di eccellenza sono completate dalla tecnologia ProMotion, che varia automaticamente la frequenza di aggiornamento delle immagini da 20 a 120 volte al secondo a seconda delle richieste dell’app attiva, e persino uno speciale rivestimento con nanotexture, disponibile come opzione per i modelli con memoria da 1 o 2 TB, che disperde la luce per ridurre drasticamente i riflessi e offrire anche la sensazione di scrivere sulla carta quando iPad Pro viene usato con Apple Pencil. Una caratteristica che non è stato possibile verificare direttamente, in quanto il modello in prova ne era privo, ma che conferma la possibilità di usare iPad Pro anche per usi professionali nell’ambito della grafica e della progettazione, e che lo avvicina all’eccellenza del monitor Pro Display Xdr, che eguaglia per luminosità ma supera per contrasto.
Anche sul fronte delle prestazioni, infatti, iPad Pro con il processore M4 dispone di una potenza di calcolo tale da non essere rallentano neanche con l’uso di app capaci di mettere a dura prova delle vere e proprie workstation. Basato su un processo produttivo a 3 nanometri e dotato di 10 core per la cpu (4 performance e 6 efficiency nelle versioni di iPad Pro con 1 o 2 TB di memoria), 10 core per la Gpu e 16 core il Neural Engine al servizio delle funzioni di intelligenza artificiale capaci di eseguire 38 mila miliardi di operazioni al secondo, il chip M4 riesce a gestire non solo l’Ultra Retina Xdr Display, ma ogni tipo di applicazione.

Nel corso della prova persino un videogame come Genshin Impact, che occupa 28 GB di memoria per la complessità grafica, gira in modo estremamente fluido pur avendo le impostazioni grafiche impostate sul livello più alto di default, risultato normalmente possibile solo su pc gaming dotati di schede grafiche dedicate di ultima generazione. Per la capacità di calcolo richiesta, normalmente Genshin Impact è impostato a un livello di grafica media su smartphone potenti come iPhone 15 Pro e a livello medio-basso su smartphone con chip medi come lo Snapdragon 7 gen 3. Utilizzato poi con app basate su servizi di intelligenza artificiale come Draw Things, che creano figure complesse partendo da descrizioni, iPad Pro supera facilmente anche notebook dotati di processori Intel di ultima generazione. Nel corso della prova un’immagine in alta definizione con sfondo dettagliato è stata creata in soli due minuti e mezzo senza ricorso all’elaborazione su cloud, e anche utilizzando app professionali come Adobe Photoshop e Lightroom per l’applicazione di filtri e altre correzioni su foto scattate con reflex professionali i tempi sono sempre stati istantanei, come quelli per l’applicazione di profili colore in Adobe Premiere Rush su video in qualità 4K. Allo stato attuale è stato impossibile trovare un’app capace di rallentare iPad Pro M4 che è quindi decisamente a prova di futuro, si tratti di app professionali di nuova generazione o funzioni supportate dall’intelligenza artificiale nella prossima versione del sistema operativo iPadOS o in altri software. Anche la batteria è pensata per durare a lungo, non solo durante l’utilizzo quotidiano visti i consumi parchi del processore e del display nonostante le prestazioni, ma anche nel ciclo di vita di iPad Pro, con tanto di funzione per limitare la carica all’80% del totale per estendere la durata negli anni. Queste caratteristiche di eccellenza giustificano il prezzo elevato di iPad Pro, che parte da 1.219 euro nella versione con display da 11 pollici e 256 GB di memoria e da 2.229 euro per quella con display da 13 pollici e 1 TB di memoria, che integra il processore M4 con 4 performance core e 16 GB di ram e può adottare il rivestimento nanotexture per lo schermo.

L’enorme potenza del chip M4, insieme al pannello Tandem Oled, è stata concentrata da Apple in un telaio che misura appena 5,1 millimetri di spessore e pesa solo 582 grammi nella versione con scheda 5G, un capolavoro di ingegneria e industrial design che conferisce al nuovo iPad Pro un aspetto elegante e talmente sottile da essere inferiore alla nuova Apple Pencil Pro, che si aggancia magneticamente sul bordo superiore del tablet per gestire anche la ricarica. La sottile cornice di iPad Pro contiene sempre la TrueDepth Camera, che unisce il sensore a 12 megapixel di risoluzione al sistema di riconoscimento tridimensionale di Apple, FaceID, che si è confermato ancora più efficace e veloce nella nuova posizione centrale nel lato lungo del dispositivi, e quindi perfetta per sbloccarlo quando è posizionato sulla custodia e per effettuare delle chiamate video.

Insieme ad iPad Pro, Apple ha introdotto anche una nuova versione della Magic Keyboard, la cover con tastiera che presenta ora una fila di tasti funzione, esattamente come sui Mac, per regolare luminosità volume e controllare le operazioni più comuni, un appoggia polsi in alluminio che si è rivelato molto comodo nell’uso quotidiano, anche da pulire, e soprattutto un touchpad di tipo aptico, più efficace di quelli tradizionali meccanici in quanto è possibile fare click in qualsiasi punto della superficie, compresa la parte alta. Nuova anche Pencil Pro, che introduce un giroscopio per controllare con precisione ancora maggiore strumento come i pennelli digitali che reagiscono all’orientamento desiderato tramite la rotazione della penna, viene rilevata da iPad Pro ancora prima di toccare lo schermo per aumentare la precisione e dispone di un sensore che permette di fare apparire a display una palette degli strumenti a disposizione strizzando Pencil ai lati con tanto di feedback aptico. Nel corso della prova Pencil Pro si è rivelata ancora più efficace della precedente anche per chi non è bravo a disegnare e può quindi sfruttare al meglio app come Adobe Fresco o Illustrator. Utilizzando app come One Note di Microsoft, Good Note o Freeform di Apple, i nuovi strumenti di Pencil Pro si sono rivelati utilissimi per facilitare e rendere più fluido il lavoro, potendo prendere appunti con le relative correzioni senza dover passare dalla penna al menu degli strumenti dell’app. Comodissima come sempre la ricarica automatica di Pencil Pro appena la si aggancia magneticamente a iPad Pro, così da averla sempre carica appena si deve iniziare a usarla. (riproduzione riservata)