Un anno da +72%. A tanto ammonta la performance dello scorso anno dell’Etf Fineco Am Msci World Semiconductors and Semiconductor Equipment, primo in graduatoria per rendimento tra i 1.477 fondi azionari passivi censiti dal portale specializzato JustEtf e disponibili all’acquisto da parte degli investitori italiani (muniti quindi del passaporto europeo Ucits).
Che lo scorso anno, complice la corsa dei mercati, sia stato un anno di grande crescita per i fondi-indice è ormai un dato comprovato. Anche in Europa, dove la quota di masse in gestione attribuibili a strategie di investimento passive è raddoppiata nell’ultimo decennio, passando dal 12,3% al 26,7% del totale, secondo dati Morningstar.
Va da sé che, in un anno particolarmente positivo per le borse, gli Etf migliori siano stati quelli legati agli indici settoriali che hanno corso di più. Come i chip, per l’appunto, protagonisti del primo e del secondo Etf in classifica. Dopo il prodotto di Fineco Am compare il comparto Amundi Msci Semiconductors Esg Screened, un prodotto a replica fisica e accumulazione (i dividendi vengono reinvestiti e non distribuiti agli investitori) investito al 31% nel titolo Nvidia, seguito da Tsmc (14%), Broadcom (13%) e Asml (4,9%). Nel 2024 la sua performance è stata superiore al 66%.
Non solo semiconduttori: il terzo gradino del podio se lo è aggiudicato un comparto di VanEck molto particolare, focalizzato su una piccola nicchia di titoli (le partecipazione dell’indice sono appena 24) che si occupano di esports e gaming. Lo scorso anno l’Etf ha reso più del 58%: le prime partecipazioni sono quelle nella cinese Tencent e nelle americane AppLovin e Amd.
Chiudono il quintetto dei migliori Etf azionari del 2024, con performance rispettivamente del 56,3% e 52,7%, due prodotti incentrati su altri trend chiave dello scorso anno. Da una parte le criptovalute: il Melanion Bitcoin Equities replica (con il metodo del campionamento, cioè acquistando solo i componenti più importanti dell’indice di riferimento) aziende globali che si relazionano alla tecnologia blockchain. E dall’altra la difesa: il VanEck Defense, peraltro il fondo più grande dei primi cinque con 1,5 miliardi di euro di masse in gestione, replica l'indice MarketVector Global Defense Industry, composto da 28 posizioni. Tra queste compare anche il nome dell’italiana Leonardo, sesta in portafoglio con un peso sul totale del 5,8%.
Osservando invece i primi cinque Etf obbligazionari per rendimento, si possono individuare due trend principali. Da una parte le performance che lo scorso anno hanno avuto i bond dei mercati emergenti, specialmente nella categoria high yield. Comparti che incorporano un rischio decisamente elevato per il mondo obbligazionario, ma che sono arrivati a rendere anche più del 19%: è il caso, ad esempio, dell’Etf Emerging Markets High Yield Bond di VanEck, che include 358 partecipazioni. Dall’altra parte, una serie di Etf che hanno reso anche più del 17% replicando indici sulle obbligazioni bancarie At1, che lo scorso anno sono state particolarmente apprezzate anche dai gestori attivi.
Se infine si vuole allargare lo sguardo a tutto l’universo di Etp disponibili (inclusi i prodotti Etn e quelli sulle materie prime fisiche), i protagonisti assoluti del 2024 sono stati gli Etn su criptovalute diverse dal bitcoin. Un comparto di Btiwise Am sulla criptovaluta Ripple, ad esempio, ha registrato una performance superiore al 250%. (riproduzione riservata)