I green bond in circolazione hanno superato quota 3.164 miliardi di dollari, e il 2024 promette di essere un altro anno record, grazie soprattutto agli exploit delle emissioni di gennaio (81,3 miliardi) e maggio (79,4 miliardi). A conferma della buona salute della finanza verde, arriva anche la classifica dei migliori fondi d’investimento legati alla transazione ecologica, con la seconda edizione dei Green Finance Awards 2024, primi riconoscimenti in Italia per questa categoria che verranno assegnati oggi in occasione di #GEF24 - Green Economy Finance, l’evento organizzato da Withub, con Eunews, Gea - Green Economy Agency e Fondazione Art.49.
La top ten mette in fila i risultati in termini di rischio e rendimento, premiando i prodotti di risparmio gestito 100% green meno volatili e più remunerativi, ed è elaborata da Gea (l’agenzia del gruppo editoriale Withub), dedicata alla divulgazione dei temi della sostenibilità, e da Fida, gruppo specializzato nello sviluppo di piattaforme per la consulenza finanziaria e il private banking e nella raccolta e analisi di dati finanziari.
I fondi di investimento, azionari e obbligazionari, che oggi riceveranno i Green Finance Awards sono: Amundi F. Euro Corp. St Impact Green Bond A Eur; Dws Invest Corporate Green Bonds Lc Cap Eur; Gs III Green Bond Short Duration X Cap Eur; Candriam Sust. Bond Euro Short Term R Eur; Pictet-Clean Energy Transition-R $; Vontobel Global Environmental Change A Dis Chf; Sisf Global Cities A Dis Eur Sv; Pictet-Global Environmental Opportunities-R $; Nordea 1 Global Climate and Environment Bc Cap Eur; Abrdn I Asian Sdg Equity A Eur.
Per i Green Finance Awards vengono considerati solo i fondi in linea con l’articolo 9 della Sustainable Finance Disclosure Regulation europea, cioè quelli che investono in attività sostenibili in conformità con gli obiettivi Esg, ambientali, sociali e di governance stabiliti dall’ Ue.
Per entrare nella top ten, inoItre, i fondi selezionati devono aver raggunto il massimo livello rispetto a due criteri: la sostenibilità valutata mediante Fida Esg Rating, e la performance in termini di rischio e rendimento misurata dal Fida Perfomance Rating. Nel primo caso si considerano gli strumenti gestiti considerando la responsabilità sociale d'impresa della società di gestione e la sua gamma di prodotti, l’analisi dei titoli che compongono il portafoglio, il grado di sostenibilità del singolo fondo rispetto alla normativa, e anche la trasparenza verso il consumatore. Il rating di perfomance, invece, valuta i risultati dei prodotti di risparmio gestito dal punto di vista del rendimento e del rischio, basandosi su statistiche mensili che mettono a confronto i fondi all’interno di categorie omogenee.
«I Green Finance Awards rappresentano, non solo un riconoscimento a un sistema virtuoso, ma soprattutto uno stimolo all’intero mondo della gestione del risparmio per incrementare gli investimenti nella transizione ecologica», spiega Vittorio Oreggia, direttore di Gea. «L’obiettivo comune è il raggiungimento dei target climatici previsti nel Fit for 55, verso il Net zero entro il 2050, e in questo percorso anche la finanza ha un ruolo determinante». Per Gianni Costan, ad di Fida, «l'approccio alla sostenibilità deve essere pragmatico e in ambito finanziario non può prescindere dai risultati in termini di rischio e rendimento. Abbiamo definito con Gea una metrica che valuta congiuntamente caratteristiche Esg e performance. Il nostro rating Esg è il primo e unico rating italiano di sostenibilità nel risparmio gestito». (riproduzione riservata)