Intesa Sanpaolo ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) volontaria e totalitaria su tutte le azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena da 30,6 miliardi, in collaborazione con Unipol. «La nostra è un’operazione trasparente, chiara, lanciata sul mercato e rivolta agli azionisti di Montepaschi Siena, ovviamente avendo il consenso dei nostri azionisti. Poi quello che accadrà lo vedremo» ha detto Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, a margine dell’assemblea dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), interpellato su Banca Monte dei Paschi che domani – 16 luglio – riunirà un cda.
Messina ha inoltre difeso la congruità dell’offerta, definendola totalmente fair. «Se guardate il price earning, Mps è paragonabile a quello di Morgan Stanley e di Goldman Sachs», ha sottolineato. «Non c'è un'altra azienda in Europa e nel mondo che ha questi livelli di price earning». Per di più, «la valutazione, credo incorpori un buon premio per gli azionisti senesi».
L’ad di Intesa ha poi aggiunto un avvertimento sul limite economico dell’offerta: «Ognuno può pensare di avere i gioielli e di poterli vendere al miglior prezzo. C'è un prezzo oltre il quale poi non si va». Quel che è certo, ha aggiunto ancora Messina, che se l'operazione andasse in porto, «ci sarà grande rispetto per i territori e per le persone» della banca. (riproduzione riservata)