Intesa Sanpaolo cresce all’estero. Nell’ultimo triennio la Divisione International Subsidiary Banks del gruppo ha visto crescere gli attivi totali del 7% annuo e nel solo 2022 ha contribuito per il 14% all’utile netto del gruppo. Sono questi i risultati presentati martedì 4 insieme alle prospettive previste dal piano d’impresa 2022 – 2025.
La banca guidata da Carlo Messina ha una significativa presenza internazionale: l’attività della divisione si sviluppa attraverso 11 banche commerciali operative in 12 Paesi (Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Romania, Moldavia, Ucraina ed Egitto) e la società di wealth management Yi Tsai (Talento Italiano) in Cina, dove il gruppo conta anche una partecipazione di minoranza in Bank of Qingdao e Penghua Asset Management.
Le banche della divisione, che nei rispettivi mercati svolgono un ruolo di primaria importanza, si avvalgono di una rete di oltre 900 filiali in grado di servire circa 7 milioni di clienti. Si tratta peraltro di una divisione inclusiva e multi-culturale, con il 43% di donne in posizioni manageriali e il 63% a livello complessivo. Le oltre 300 persone dell’Head Office arrivano da 21 paesi e parlano 19 lingue.
Al conseguimento dei risultati hanno contribuito diverse linee d’azione, che si sono declinate nell’espansione delle attività di Investment Banking e Global Market, nel posizionamento del gruppo come partner di riferimento per le pmi italiane e nello sviluppo delle attività di Wealth Management & Protection.
Nell’ambito del digital banking, la divisione sta implementando un ridisegno della proposta digitale e un rafforzamento del modello distributivo omni-canale per accelerare la digitalizzazione dei clienti. Questo percorso è sostenuto da una maggiore convergenza IT su una piattaforma unica a livello di gruppo che coinvolge anche le principali banche della divisione.
Al sostegno all’economia reale e alle famiglie si sono accompagnate numerose iniziative per il sociale, la cultura e il raggiungimento degli obiettivi Net-Zero, a cui si sono aggiunti interventi straordinari per mitigare l’impatto della pandemia, aiutare le popolazioni colpite dal sisma in Croazia e Albania e favorire l’accoglienza dei profughi ucraini.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2022 e più in generale nell’ultimo triennio: li abbiamo raggiunti operando in uno scenario economico e geopolitico complesso a livello globale, che ha portato alla ridefinizione delle filiere produttive e logistiche internazionali», ha dichiarato Marco Elio Rottigni, chief international subsidiary banks division. (riproduzione riservata)