Intesa Sanpaolo sceglie un bond Matusalemme per tornare sul mercato obbligazionario. La banca guidata da Carlo Messina ha collocato con successo oggi, 13 maggio, presso investitori istituzionali un’obbligazione subordinata a tasso fisso di tipo Additional Tier 1 per 1 miliardo di euro. La cedola annua, pari al 7%, è pagabile semestralmente.
Il bond è perpetuo con facoltà di rimborso anticipato esercitabile dall’emittente a partire dal 20 maggio 2032 e successivamente a ogni data di pagamento degli interessi. Nel caso in cui la call non venisse esercitata, la cedola verrebbe rideterminata sommando il margine di 435,2 punti base (reset spread) al tasso mid swap a 5 anni.
Notevole l’interesse da parte degli investitori. Gli ordini, superiori a 2,5 miliardi di euro già nelle prime due ore e mezza dal lancio, hanno raggiunto il picco di quasi 4 miliardi in fase di chiusura del libro ordini. Così è stato rivisto al ribasso di 50 punti base il pricing iniziale (in area 7,5%) «con un restringimento superiore alla media di analoghe operazioni eseguite dall’inizio dell’anno», si legge nel comunicato di Intesa Sanpaolo.
L’allocazione del libro ordini ha visto la partecipazione di ben 223 investitori così suddivisi: 56% di fund managers, 26% di hedge funds, 8% di banche e private bank, 8% di assicurazioni e fondi pensione e 2% altro. Mentre la distribuzione geografica ha evidenziato il 37% dal Regno Unito, il 19% dalla Francia, il 17% dall’Italia, il 7% dal Benelux, il 6% dalla Svizzera, il 4% dalla Germania, il 4% dalla Danimarca, il 2% dalla Spagna e il 4% altro.
«Il successo dell’operazione dimostra ancora una volta sia l’eccellente qualità del credito di Intesa Sanpaolo che l’apprezzamento da parte degli investitori», commenta Alessandro Lolli, Deputy Cfo e Responsabile Group Treasury e Capital Management. «Si tratta dell’emissione Additional Tier 1 con la prima data di call più lontana, 8 anni, emessa negli ultimi tre anni nel mercato euro».
L’ultimo bond perpetuo emesso da Intesa Sanpaolo risale a settembre del 2023: di ammontare pari a 1,25 miliardi di euro, ha riscosso grande successo con gli ordini arrivati a 4,7 miliardi. Offre una maxi-cedola del 9,125%. L’operazione era finalizzata al riacquisto di un’altra obbligazione AT1 da 750 milioni, rimborsabile a partire dal 16 maggio 2024.
Un bond perpetuo è un’obbligazione senza scadenza che non viene mai rimborsata all’obbligazionista. Questo percepisce per sempre solamente le cedole, le quali per tale ragione tendono a essere fissate a livelli maggiori di quanto altrimenti avverrebbe con strumenti ordinari. Se si guarda, ad esempio, al Btp che scade nel 2067 è arrivato a toccare quota 136 a fine 2020, ora si muove intorno a 73 e rende, a scadenza, il 4,2% annualizzato. I vantaggi lato investitore sono, quindi, legati al fatto di avere una rendita costante e prevedibile, particolarmente attraente in periodi di bassi tassi d’interesse. Tra i principali rischi rientrano le fluttuazioni di prezzo, movimenti che in caso di rialzi o ribassi improvvisi dei tassi potrebbero essere molto importanti. Ma con l'inflazione in calo e la Bce pronta a tagliare i tassi di interesse a giugno di 25 punti base può essere arrivato il momento di pensare alle obbligazioni a lungo termine.
Le banche che hanno partecipato al collocamento sono state, oltre alla divisione Imi Cib di Intesa Sanpaolo, Barclays, BofA Securities, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, Hsbc, J.P. Morgan e Morgan Stanley.
A Piazza Affari il titolo Intesa Sanpaolo è salito in chiusura di seduta dello 0,72% a 3,6265 euro. Hsbc ha alzato il target price da 3,70 a 4,20 euro e confermato il rating buy sull’azione. «Con circa il 31% della capitalizzazione di mercato che ritornerà agli azionisti nel periodo 2024-2026, le azioni sono negoziate a un multiplo prezzo/book value tangibile 2024 di 1,3 volte rispetto a un Rote 2025/2026 di circa il 17%», si legge nella nota di Hsbc. «Crediamo che l'esposizione al risparmio gestito sia ancora sottovalutata nella sua valutazione il che secondo noi emergerà più chiaramente una volta che i tassi cominceranno a scendere». (riproduzione riservata)