Almaviva corre sull’intelligenza artificiale e guarda sempre più all’Europa come orizzonte di crescita. La multinazionale digitale con base a Roma affida a Valeria Sandei, già amministratrice delegata di Almawave, anche il ruolo di direttore Global Artificial Intelligence, una nuova struttura che riporterà direttamente all’amministratore delegato Marco Tripi e coordinerà le iniziative AI a livello internazionale. Una nomina che si inserisce in una fase di forte accelerazione degli investimenti del gruppo sulle tecnologie di intelligenza artificiale.
«La mia nomina rappresenta un passaggio naturale in un percorso che Almaviva ha avviato da tempo sull’intelligenza artificiale», spiega a MF-Milano Finanza Valeria Sandei. «L’obiettivo è mettere a sistema tutte le nostre competenze e i molteplici progetti realizzati, rafforzando una visione comune a livello internazionale».
Il focus sarà sull’applicazione concreta dell’AI nei settori in cui il gruppo opera. «Puntiamo sull’intelligenza artificiale applicata ai processi reali, per trasformare le tecnologie più avanzate in soluzioni in grado di generare valore misurabile per utenti, clienti e cittadini».
Accanto allo sviluppo tecnologico, Almaviva guarda alla governance della trasformazione digitale. «Il nostro impegno ci spinge a promuovere questa trasformazione con responsabilità, attenzione alla sicurezza, qualità dei dati e trasparenza».
Un approccio che si lega anche alla sovranità tecnologica europea. «Vogliamo promuovere una visione che punti alla disponibilità di tecnologia Made in Europe come alternativa di valore, progettando soluzioni avanzate e affidabili per imprese e istituzioni». La direzione è chiara: «Diventare un riferimento europeo sull’AI applicata al mercato enterprise e alla pubblica amministrazione, con particolare attenzione alla sovranità del dato e della tecnologia».
Negli ultimi anni Almaviva ha investito decine di milioni di euro nell’intelligenza artificiale, sviluppando piattaforme proprietarie, modelli fondazionali e soluzioni per sanità, trasporti, ambiente, turismo e pubblica amministrazione. «Continueremo a investire sull’AI e sull’AI generativa, ma anche su dati, cloud, sicurezza e integrazione dei sistemi» assicura Sandei.
Un percorso che sarà accompagnato da un rafforzamento delle competenze interne e da nuove assunzioni altamente specializzate. «Stiamo cercando circa 30 PhD ed esperti di alto livello in computer science e circa 80 tecnici specializzati in AI, dati e sviluppo software», sottolinea.
Tra gli ambiti in cui l’intelligenza artificiale sta già producendo risultati concreti c’è il welfare. Almaviva collabora con ministero del Lavoro, Inps, Inail, Regioni e centri per l’impiego attraverso progetti come Proxima, Welfare as a Service, il nuovo Welfare Language Model Inps, Siisl, il Fascicolo sociale e lavorativo del cittadino e Archimede per la prevenzione dei rischi e il contrasto alle frodi.
«In tutti questi contesti l’AI svolge un ruolo concreto nella semplificazione dei processi complessi e consente di migliorare la qualità dei servizi. Ma per una trasformazione così profonda è fondamentale avere uno scenario valoriale, etico e regolatorio di riferimento», conclude Sandei. (riproduzione riservata)