Il governo di Giorgia Meloni mette mano sull’architettura dell’intelligence. Palazzo Chigi ha dato il via libera alla riorganizzazione del Dis, il Dipartimento di informazione e sicurezza italiano, dopo l’ultima datata 2022 dall’ex premier Mario Draghi.
È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il comunicato relativo al decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell’8 gennaio in cui si precisa che il Dpcm entrerà in vigore tra quindici giorni. Dalla stessa data, si legge nel provvedimento, è abrogato il Dpcm del 21 gennaio 2022, varato dal governo Draghi che, a sua volta, riorganizzava il Dis scorporando la cybersicurezza – con la creazione dell’Acn – e rafforzando il ruolo del Dipartimento nel coordinamento dei servizi.
Il decreto attua quanto previsto dalla legge 124 (art. 4, comm. 7) del 3 agosto 2007 e ridefinisce il funzionamento del Dipartimento incardinato presso la presidenza del Consiglio, snodo centrale del sistema informativo nazionale e punto di raccordo tra Aise, Aisi e vertice politico.
La riforma, comunque, non dovrebbe stravolgere l’assetto esistente, ma sembra volta a ridefinirne il funzionamento, adeguandolo a un contesto in cui i rischi sono ormai continui e sistemici. Minacce ibride, confronto strategico, tutela delle infrastrutture essenziali e intelligence economica ne delineano lo sfondo. In questo scenario, il Dis continuerà a rappresentare il perno del sistema, ma con un modello organizzativo rivisto in funzione delle nuove esigenze operative e degli indirizzi politici. (riproduzione riservata)