Milano Finanza - Numero 195 pag. 63 del 02/10/2021
La seconda generazione della sound bar di Sonos aggiunge il supporto al dolby Atmos per il suono surronund su film e brani musicali. Eccellente l'equalizzazione automatica del suono grazie alla funzione Trueplay, e grazie al supporto ad Alexa e all'assistente di Google si comanda con la voce | Sonos Beam aumenta l’intrattenimento digitale con il 3D
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Perfetta per godersi un film, immersi nell'azione grazie al supporto dello standard Dolby Atmos, la seconda generazione di Sonos Beam si conferma ideale anche ascoltare la musica attraverso tutti i servizi di streaming, da Sportify a Apple Music, da Amazon Music a Deezer. Nel corso della prova, la nuova Beam ha infatti confermato tutte le caratteristiche positive della prima generazione aggiungendo la spazialità del suono 3D a beneficio dei film ma anche degli stessi brani musicali nei formati sempre più diffusi a un prezzo decisamente allettante, 499 euro, viste le caratteristiche offerte e la qualità costruttiva.
L'installazione di Beam si risolve in pochi minuti ed è ulteriormente semplificato grazie al supporto della tecnologia Nfc, che permette di abbinare la sound bar all'app Sonos semplicemente appoggiando lo smartphone sul dispositivo. In questo modo le informazioni le operazioni si limitano davvero a pochi passaggi, come il collegamento del cavo di alimentazione e del cavo Hdmi alla porta eArc del tv, necessaria per il supporto allo standard Dolby Atmos. Il collegamento alla rete Wi-Fi domestica, così come gli altri passaggi, sono gestiti direttamente dall'app Sonos S2, che li semplifica con spiegazioni intuitive, consentendo così di controllare Beam direttamente dal comando della tv durante la visione di un film o dallo smartphone nell'ascolto della musica in streaming.
In entrambi i casi è inoltre possibile controllare le funzioni direttamente con la voce grazie al supporto dell'assistente digitale di Amazon, Alexa, o quello di Google semplicemente inserendo i dati del proprio account sempre all'interno dell'app Sonos. Beam integra infatti microfoni di tipo beamforming in grado di captare correttamente la voce anche durante la riproduzione musicale o dei film, e svolge così anche le funzioni di altoparlante intelligente. Nel corso della prova questa funzione si è rivelata utilissima per variare il volume o iniziare la riproduzione musicale senza bisogno di utilizzare lo smartphone, comodamente seduti sul divano, oltre che per controllare altri dispositivi compatibili con la piattaforma domotica di Amazon o Google. I microfoni sono inoltre utilizzati anche per la funzione Trueplay, che ottimizza l'equalizzazione della soundbar in base alla stanza in cui è collocata in modo semplicissimo ed efficace: una volta collocata Beam nella sua posizione, la soundbar emette una serie di suoni che vengono recepiti dal microfono dello smartphone su cui è installata l'app mentre l'utente viene invitato a muoversi per la stanza, calcolando così il riverbero in tutti i punti e ottimizzando l'equalizzazione.
Nel corso della prova la tecnologia Trueplay ha mostrato anche con la nuova Beam tutta la propria efficacia, portando la riproduzione di tutte le frequenze su ottimi livelli e consentendo al suono spaziale Dolby Atmos di dare il meglio di sé, enfatizzando l'effetto surround. I cinque amplificatori digitali in classe D abbinati a quattro woofer ellittici per le frequenze medio-basse, di cui rivolti verso i lati, e il tweeter centrale hanno mostrato nel corso della prova una risposta lineare e potente in ogni contesto, dai film d'azione all'ascolto di musica rock e jazz sino ai videogame. Particolarmente utile ed efficace si è rivelata la funzione che enfatizza le frequenze tipiche della voce umana, che permette di cogliere perfettamente i dialoghi anche nelle scene più concitate dei film. Un risultato a cui ha contribuito anche il nuovo materiale usato per la griglia di protezione degli speaker, policarbonato con fori di precisione come quella di Arc, la sound bar di Sonos di fascia alta, che garantisce una risposta acustica superiore a quella in stoffa della prima generazione oltre a una migliore resistenza nel tempo. I suoni bassi hanno mostrato livelli soddisfacenti nel corso della prova, specialmente considerate le dimensioni contenute di Beam, ma l'architettura Sonos permette di espandere il sistema in maniera modulare, tramite l'app e il Wi-Fi, con un subwoofer o altri speaker Sonos come gli eccellenti One. (riproduzione riservata)