La qualità acustica rimane fondamentale nella valutazione di una cuffia, ma il confort nell’uso prolungato è altrettanto importante, specialmente nell’attuale contesto in cui lo smartworking impone lunghe sessioni su piattaforme di collaborazione come Microsoft Teams o Zoom. Molto utile, proprio per questi motivi, anche la versatilità di utilizzo, ovvero la possibilità di connettersi velocemente e senza difficoltà a più dispositivi, dai pc a smartphone o tablet, oltre alla semplicità e immediatezza dei comandi.
Proprio queste caratteristiche rendono le Surface Headphones 2 di Microsoft le cuffie ideali per lo smartworking, potendo contare su un confort davvero elevato grazie a un’attenta ingegnerizzazione degli snodi dei padiglioni e dell’archetto, e all’uso di schiume memory foam per l’imbottitura degli auricolari. Nel corso della prova, anche dopo un paio d’ore di videochiamate non è stato evidente il senso di affaticamento che è invece presente con altri dispositivi, anche indossando gli occhiali che aumentano la pressione sul viso. Un risultato davvero eccellente frutto del peso contenuto a meno di 300 grammi e della sinergia tra i materiali per l’imbottitura e la forma stessa dell’imbottitura degli auricolari, che presenta un profilo interno rastremato per liberare le orecchie da buona parte della pressione.

L’app consente infatti di gestire in modo ottimale e chiaro anche per i meno esperti ogni parametro delle cuffie, con un’indicazione precisa dello stato di batteria, controlli attivi ed equalizzazione del suono. Eccellente anche la gestione della connessione via Bluetooth a diversi dispositivi: il pairing a un massimo di ben 10 dispostivi avviene infatti istantaneamente, mentre una voce avverte l’utente del collegamento indicando anche il nome di ogni dispositivo. Per il momento l’indicazione vocale non è in italiano, come invece tutta l’interfaccia dell’app, ma in inglese, ma tramite un aggiornamento software l’opzione sarà estesa. Altrettanto comoda la gestione intelligente delle connessioni ai vari dispositivi a seconda del contesto: in caso per esempio di visione di un video sul pc, una chiamata al telefono porta le Surface a interrompere la riproduzione del video stesso, escludere l’audio del pc e riprodurre invece la suoneria del telefono insieme al nome del chiamante.

La riduzione del rumore tramite il sistema di cancellazione elettronica non arriva all’eccellenza delle Sony 1000-XM3, ma è sempre stata convincente, consentendo di isolarsi in modo soddisfacente dalla confusione. Eccellente inoltre la qualità offerta dai microfoni, che ha permesso agli interlocutori di sentire sempre in modo perfetto la voce e innalzando così il livello di confort complessivo delle chiamate, telefoniche o tramite sistemi di collaborazione come Microsoft Teams o Zoom. Che si tratti di uso outdoor o in casa, l’autonomia ha sempre un peso importante per cuffie wireless connesse a due o più dispositivi, e nonostante il sistema di cancellazione elettronico del rumore le Surface Headphones 2 hanno dimostrato di avere un’autonomia che arriva alle 20 ore, con un utile avvertimento vocale un’ora prima dell’esaurimento completo della batteria. Il costo, di 279, è competitivo rispetto a quello di altre cuffie di fascia alta. (riproduzione riservata)