Richard Gnodde, vicepresidente di Goldman Sachs International, si trasferirà a Milano a causa delle modifiche fiscali nel Regno Unito alla storica legge sulle persone «non domiciliate» (non-dom). Quest’ultima ha permesso ai grandi ricchi stranieri un trattamento fiscale di riguardo.
Lo scrive il quotidiano City AM, notizia poi ripresa da Bloomberg. Gnodde, banchiere sudafricano entrato in Goldman Sachs nel 1987, è l’ultimo di una lunga serie di imprenditori e manager che hanno deciso di lasciare il Regno Unito. Ed è anche il primo dirigente bancario di fascia alta che cambia Paese di lavoro per motivi fiscali.
Il suo addio segue quelli di altri miliardari, tra cui Lakshmi Mittal, magnate dell’acciaio, diretto verso gli Emirati Arabi e Nassef Sawiris, co-proprietario dell’Aston Villa, trasferitosi in Italia. Ed è proprio l’Italia, a quanto pare, la meta preferita, grazie alla flat tax da 200.000 euro l’anno (regime introdotto nel 2017 ) per chi arriva dall’estero. Gnodde ha lavorato a Hong Kong, Tokyo e Singapore prima di diventare ceo di GS International nel 2016, uno dei banker più influenti della City.
A gennaio, la banca ha annunciato che avrebbe lasciato il ruolo di ad, rimanendo vicepresidente e membro del Supervisory Board della divisione europea. Un portavoce ha spiegato che Gnodde «si concentrerà sulle opportunità di crescita in Europa, trascorrendo del tempo anche nell’ufficio di Londra». (riproduzione riservata)