L’economia italiana crescerà dello 0,6% nel corso del 2026. Questo grazie all’incremento atteso dei consumi delle famiglie (+0,6%) e degli investimenti (+1%). Mentre la domanda estera netta contribuirà negativamente alla crescita (-0,2 punti percentuali). Questa la fotografia scattata dall’EY Italian Macroeconomic Bulletin.
La crescita dei consumi sarà sostenuta da un mercato del lavoro ancora solido, con un tasso di disoccupazione atteso al 5,6% nel 2026, mentre gli investimenti beneficeranno soprattutto della crescita nel settore delle abitazioni.
Nel dettaglio, dopo il risultato positivo del primo trimestre 2026 (+0,3%), le previsioni EY indicano una dinamica discontinua nel resto dell’anno, con una lieve contrazione congiunturale del pil nel secondo trimestre (-0,1%), e una ripresa nella seconda parte dell’anno (+0,1% in entrambi i trimestri successivi). Nel complesso, dunque, la crescita del pil sarà dello 0,6% nel 2026 per poi salire allo 0,7% nel 2027. Il prossimo anno il miglioramento dello scenario internazionale dovrebbe favorire una leggera accelerazione delle esportazioni italiane, previste in aumento dell’1,8%, a fronte di un rallentamento delle importazioni (1,4%) rispetto al 2026 (2,6%).
Quanto invece alla dinamica dei prezzi, l’inflazione è attesa al 2,6% nel 2026 (principalmente per effetto dei maggiori prezzi dei beni energetici) e in calo al 2,1% nel 2027. Sul fronte dei conti pubblici, il deficit è previsto al 3,2% del pil nel 2026 e al 3,0% nel 2027, mentre il rapporto debito pubblico/pil dovrebbe diminuire dal 137,5% al 136,2% nello stesso periodo. (riproduzione riservata)