Il London Stock Exchange lancerà una nuova piattaforma operativa al di fuori degli orari tradizionali di mercato, con l’obiettivo di offrire un sistema di trading continuo e competere meglio con il modello di negoziazione 24 ore su 24 promosso dalle piattaforme crypto.
Oggi il mercato azionario principale del London Stock Exchange opera dalle 8:00 alle 16:30 (ora di Londra), dal lunedì al venerdì, con una finestra di contrattazione di circa otto ore e mezza al giorno. La nuova offerta, chiamata LSE 24, punta ad ampliare significativamente questa operatività, coprendo la fascia serale, notturna e le prime ore del mattino.
La piattaforma sarà attiva dalle 17:00 alle 7:50 del mattino (ora di Londra) e dovrebbe essere pronta per i primi test con i clienti entro la fine del 2026, secondo quanto comunicato martedì dalla società. LSE 24 funzionerà separatamente dal mercato principale della borsa londinese, che continuerà a operare secondo gli orari attuali.
I primi strumenti negoziabili sulla nuova piattaforma saranno gli exchange traded products (Etp), previsti nella prima metà del 2027. In una fase successiva il servizio siu estenderà anche alle azioni. La scelta riflette la crescente pressione competitiva esercitata dai mercati digitali. Le piattaforme per le criptovalute, infatti, consentono agli investitori di operare 24 ore su 24, sette giorni su sette, senza la chiusura settimanale tipica delle borse tradizionali. Il London Stock Exchange punta così ad avvicinare il funzionamento dei mercati regolamentati alla flessibilità richiesta soprattutto dagli investitori più giovani e internazionali.
LSE 24 offrirà ai clienti «maggiore flessibilità oltre i tradizionali orari di contrattazione», oltre a una maggiore liquidità e una più ampia partecipazione al mercato, ha spiegato l’amministratrice delegata del London Stock Exchange, Julia Hoggett.
Secondo la nota ufficiale, il nuovo servizio avrà «la flessibilità di estendersi alle azioni come fase successiva». La decisione arriva in un momento in cui gli investitori più giovani stanno mostrando un crescente interesse per modelli di negoziazione senza interruzioni, come quelli offerti dalle società crypto.
La mossa arriva in una fase delicata per una piazza finanziaria con oltre 300 anni di storia. Le quotazioni sono diventate un tema centrale per il London Stock Exchange, che negli ultimi anni ha faticato ad attirare nuove società sul mercato. Nei primi nove mesi del 2025 la borsa londinese è uscita dalla classifica delle prime 20 piazze globali per nuove quotazioni, prima di una ripresa nell’ultima parte dell’anno che aveva alimentato le aspettative per un rilancio nel 2026.
Questa ripresa sembra però aver rallentato a luglio, dopo che diverse società, tra cui Waterstones Booksellers, hanno valutato la possibilità di rinviare lo sbarco al 2027. (riproduzione riservata)