A sorpresa la borsa di Mosca batte Piazza Affari nel primo trimestre del 2023 e sale in testa nella classifica delle migliori piazze finanziarie appaiata al Nasdaq. Il listino delle azioni tech di Wall Street (+14,9%) e quello dei principali titoli della borsa russa (+14,4%) sono, infatti, i migliori listini azionari, con Piazza Affari (14%) in terza posizione nella prima classifica trimestrale dell'anno. A trascinare l'indice Moex Blue Chip il netto rialzo di Bersbank Rossii, la principale banca commerciale del Paese controllata dal governo di Vladimir Putin, che è balzata del 53,6% da inizio anno. L'istituto di credito ha comunicato il 9 marzo scorso che quest'anno i profitti rimbalzeranno dopo un calo di quasi l'80% nel 2022, quando le sanzioni occidentali hanno colpito il settore finanziario russo in quello che l'amministratore delegato della banca ha definito «l'anno più difficile».
Sberbank, 107 milioni di clienti, ha pubblicato il 9 marzo i risultati secondo gli standard di rendicontazione internazionali per la prima volta da un anno. Le autorità russe avevano ordinato nel 2022 alle banche di limitare le divulgazioni e il pagamento dei dividendi con Mosca impegnata a fronteggiare le sanzioni occidentali. L'utile annuale di Sberbank è stato di 270,5 miliardi di rubli (3,57 miliardi di dollari), in calo del 78,3% rispetto al 2021 e di circa 30 miliardi di rubli in meno rispetto a quanto riportato secondo gli standard contabili russi. Il profitto per gennaio-febbraio 2023 è stato di 225 miliardi di rubli e secondo il ceo della banca German Gref nell'intero anno il margine netto sarà tornato ai livelli pre crisi. In ripresa in borsa le quotazioni anche delle big dell'energia Gazprom e Lukoil con rialzi tra il 5 e l'8% ma sopratutto della siderurgici Polymetal (+51%) e di Polyus (+23%) attiva nell'oro.
Il primo trimestre dell'anno segnala un netto ritorno di fiducia degli investitori verso le componenti di portafoglio considerate di rischio. Le crisi bancarie in Europa e negli Stati Uniti hanno favorito il Nasdaq, i cui titoli sono visti come nuovi beni rifugio a seguito dei crash nella finanza che ha ripercussioni nell'industria tradizionale. Secondo Victor Verberk e Sander Bus di Robeco, lo scenario di base per il 2023 resta la recessione sia negli Stati Uniti che in Europa anche se con cause diverse. (riproduzione riservata)