La turbolenza dei mercati internazionali scombina i progetti finanziari di Ion. Il gruppo guidato da Andrea Pignataro, reduce in Italia dell’acquisto di Prelios, ha dovuto rinviare un leveraged loan dal valore di circa 460 milioni di euro (500 milioni di dollari) su cui era al lavoro dalla fine di luglio.
I leveraged loan sono prestiti sindacati da un pool di banche e concessi a società con un elevato livello di leva finanziaria, con un rapporto tra debito ed ebitda superiore alle quattro volte. In questo caso sull’operazione era coinvolta Ion Analytics, una delle società operative del gruppo di Pignataro, affiancata dalla banca svizzera Ubs.
Secondo quando riportato da Bloomberg, il debitore stava cercando di ridurre il costo degli interessi su un prestito a termine esistente, estendendone la scadenza e modificandone alcuni termini. L’obiettivo era arrivare a uno spread di 3,5-3,75 punti percentuali rispetto al secured overnight financing rate. Le avverse condizioni di mercato hanno però spinto la società e i suoi advisor a rinviare l’intera operazione a un momento più propizio.
Una decisione simile è stata presa nei giorni scorsi anche da altri emittenti internazionali sul mercato dei leveraged loan. SeaWorld Parks & Entertainment, la controllata di Blackstone attiva nel settore dei parchi di divertimento ha accantonato il rifinanziamento di un prestito da 1,55 miliardi di dollari mentre l'operatore americano di real estate Sba Communications ha rinviato la decisione di riprezzare 2,3 miliardi di dollari di debito.
Tornando ad Ion, i prossimi anni vedranno il gruppo particolarmente attivo sul fronte debitorio. Come ricostruito da MF-Milano Finanza, tra il 2028 e il 2030 sono in scadenza obbligazioni per un ammontare di 6,3 miliardi di euro (anche se alcune emissioni sono denominate in dollari) su un indebitamento complessivo di circa 11 miliardi.
Gli emittenti sono alcune delle società operative del gruppo, come Ion Trading Technologies (830 milioni con scadenza nel 2028), Ion Corporates (oltre 1,5 miliardi), Ion Analytics (quasi 1,9 miliardi) e l’italiana Cedacri, l’azienda parmigiana comprata negli anni scorsi nell’ambito di una delle prime incursioni sul mercato italiano (oltre 2 miliardi).
La prassi operativa di Ion è quella di rifinanziarsi sul mercato anno per anno, come accaduto in alcune recenti operazioni. In primavera per esempio la controllata Ion Corporates (affiancata dal veicolo Helios Software Holdings) ha emesso due tranche di senior secured notes con scadenza al 2029, di cui una da 467 milioni denominata in dollari con un rendimento del 8,75% e una da 280 milioni denominata in euro al 7,88%. Poco dopo si è mossa Ion Trading Technologies annunciando un'emissione di titoli senior garantiti dall’importo nominale complessivo di 400 milioni di dollari.
Nelle scorse settimane Ion ha raggiunto l’accordo per l’acquisto di Prelios, passato attraverso un finanziamento da circa 600 milioni.
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