Un'altra seduta in rialzo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dell'1,08%.
Si e' chiusa con richieste record nel frattempo la terza emissione del Btp Valore, con le richieste da parte degli investitori che hanno battuto l'ammontare totale del collocamento dello scorso ottobre e della prima edizione di giugno del 2023. Nel dettaglio, le richieste nella quinta giornata hanno raggiunto quota 1.371.694.000 euro, che insieme al totale degli altri quattro giorni segna una domanda complessiva per la terza emissione pari 18.316.424.000 euro. Nel collocamento di ottobre il Btp Valore aveva raccolto 17,2 miliardi di euro circa e 18,2 mld euro circa in quella di giugno 2023.
Sul fronte macro, in Italia il Pmi manifatturiero a febbraio si e' attestato sui 48,7 punti, in leggero aumento rispetto ai 48,5 di gennaio.
In Francia, la lettura finale sul dato ha toccato quota 47,1 punti (a fronte di un preliminare di 46,8), e in Germania quota 42,5 (contro una lettura preliminare a 42,3). Guardando all'Eurozona nel complesso, il settore manifatturiero continua a mostrare segni di sofferenza: la lettura finale di febbraio si attesta infatti a 46,5 punti, leggermente sopra quella preliminare di 46,1.
Nell'Eurozona, invece, il tasso di disoccupazione si e' attestato al 6,4% a gennaio, stabile rispetto alla lettura di dicembre.
Negli Usa il Pmi manifatturiero, nella lettura finale di febbraio, si e' attestato a 52,2 punti, in aumento rispetto ai 50,7 punti di gennaio e al di sopra dei 51,5 punti del preliminare. Le spese per costruzioni a gennaio, in base ai dati destagionalizzati, sono scese dello 0,2%, in calo rispetto all'aumento dell'1,1% di dicembre (rivisto da +0,9%) e al di sotto dell'aumento dello 0,2% atteso dagli economisti. Infine, l'indice Ism manifatturiero si e' attestato a 47,8 punti a febbraio, in calo rispetto al dato di gennaio a 49,1 e al di sotto del consenso a 49,1 punti.
A Piazza Affari, il focus degli investitori anche oggi e' su Saipem che, dopo il +13,31% di ieri, ha replicato con un rialzo dell'8,36%. Equita Sim, che conferma il giudizio hold e alza il prezzo obiettivo a 2 euro, sottolinea come i conti, la guidance e il nuovo piano industriale siano decisamente sopra le stime.
Faro poi su Leonardo Spa (+2,46%). Il gruppo, a detta di Morgan Stanley, ha registrato una raccolta ordini sopra le attese; in effetti, il dato ha superato anche la guidance, attestandosi a 17,926 mld sostenuto dagli ordini nella componente europea dell'elettronica per la difesa e sicurezza.
In deciso rialzo anche Iveco (+5,18%), che ieri ha annunciato di aver ricevuto un ordine per la fornitura di 178 camion a gas naturale compresso per la divisione post&parcel di Dhl in Germania.
Bene pure Poste I. (+4,11%), premiata da Mediobanca Research e Equita Sim con due incrementi di target, mentre tra i bancari spicca B.Mps (+2,43%).
Focus infine su Webuild (+1,94%). Ieri Salini Spa e Cdp Equity, i due principali azionisti di Webuild con rispettivamente il 39,7% e il 16,5% del capitale, hanno rinnovato anticipatamente l'accordo parasociale tra loro in essere (la scadenza precedente era ad agosto 2024) sostituendolo con un nuovo accordo che ha scadenza a fine febbraio 2027.