Con una nota intitolata «Le alte tariffe di trasporto gettano un'ombra sulla ripresa economica» l'Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, interviene sul delicato tema del caro-noli marittimi per preannunciare che i prezzi al consumo globali aumenteranno significativamente nel prossimo anno, quantomeno fino a quando non si sbloccheranno le interruzioni della catena di approvvigionamento marittimo e non si affronteranno i colli di bottiglia portuali e le inefficienze dei terminal. Nell'ultima Review of Maritime Transport 2021 appena pubblicata l'organo delle Nazioni Unite sostiene che l'attuale impennata dei costi per le spedizioni marittime di container potrebbe aumentare i livelli dei prezzi all'importazione globali dell'11% e i livelli dei prezzi al consumo dell'1,5% da qui al 2023.
«L'attuale impennata dei noli avrà un profondo impatto sul commercio e minerà la ripresa socioeconomica, specialmente nei paesi in via di sviluppo, fino a quando l'operatività nello shipping non tornerà alla normalità» ha detto il segretario generale Rebeca Grynspan. «Il ritorno alla normalità -ha aggiunto- richiede investimenti in nuove soluzioni, comprese le infrastrutture, la tecnologia e la digitalizzazione del trasporto merci oltre a misure per facilitare i commerci».
Le rate di nolo particolarmente elevate stanno già influenzando le catene di approvvigionamento globale: l'Europa, per esempio, ha affrontato carenze di beni di consumo importati dall'Asia come l'arredamento domestico, le biciclette, gli articoli sportivi e i giocattoli. Un impatto significativo lo subiranno anche articoli a basso valore aggiunto come mobili, tessuti, abbigliamento e prodotti in pelle, la cui produzione è spesso frammentata in economie a basso salario, ben lontane dai principali mercati di consumo. L'Unctad prevede aumenti dei prezzi al consumo del 10,2% su questi prodotti.
L'analisi Review of Maritime Transport 2021 prevede inoltre un aumento del 9,4% per i prodotti in gomma e plastica, del 7,5% per i prodotti farmaceutici e le apparecchiature elettriche, del 6,9% per i veicoli a motore e del 6,4% per i macchinari e le apparecchiature. L'impatto degli alti tassi di trasporto non sarà distribuito uniformemente, anche all'interno dell'Europa, ma sarà generalmente maggiore nelle economie più piccole.