skin track
Jerome Powell, presidente della Federal Reserve
Jerome Powell, presidente della Federal Reserve
Stati Uniti Leggi dopo

I titoli del tesoro Usa non sono più un rifugio contro la recessione. Ecco perché

di Tim Murray*
13 maggio 2025, 18:22 Ultimo aggiornamento: 19:25

Le obbligazioni governative non statunitensi potrebbero rappresentare un'alternativa per gli investitori alla ricerca di attività meno volatili

Quando le quotazioni delle azioni subiscono un forte calo, i titoli del Tesoro statunitense hanno storicamente mostrato una tendenza al rialzo. Tuttavia ciò non è avvenuto durante la recente flessione dei mercati azionari legata ai dazi.

In questo contesto gli investitori potrebbero dover prendere in considerazione alternative per proteggersi dalla tempesta. I titoli del Tesoro hanno generalmente registrato buoni risultati nelle passate fasi di ribasso dei mercati azionari poiché una correzione del mercato azionario spesso segnala un imminente rallentamento economico o, in alcuni casi, una recessione vera e propria.

I casi precedenti

Gli investitori sanno che quando l’economia entra in recessione la Federal Reserve solitamente reagisce con un taglio dei tassi. A parità di altre condizioni tassi di interesse più bassi tendono a spingere al rialzo i prezzi dei titoli del Tesoro statunitense.

Nei tre mercati azionari ribassisti più recenti prima dell’ultima recessione i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa a lungo termine sono stati nettamente positivi. È successo durante il mercato ribassista del 2000-2002, quando l’indice S&P 500 ha registrato un rendimento del -47%, mentre l'indice Bloomberg US Treasury Long ha registrato un rendimento del +38%.

Durante il mercato ribassista del 2007-2009 l’indice S&P 500 ha registrato un rendimento del -55% mentre i titoli del Tesoro a lungo termine hanno registrato un rendimento del +21%. Nel mercato ribassista del 2020 l’indice S&P 500 è calato del -34% mentre i titoli del Tesoro a lungo termine hanno registrato un rendimento del +13%.

Al contrario, nella fase ribassista iniziata il 19 febbraio di quest’anno fino al 21 aprile i titoli del Tesoro a lungo termine hanno registrato un rendimento del -1,4% mentre l’indice S&P 500 del -15,9%.

Perché questa volta è stato diverso? Una delle ragioni della sorprendente performance dei titoli del Tesoro statunitense è che l’aumento dei dazi rischia di rallentare l’attività economica degli Stati Uniti ma anche di spingere al rialzo i prezzi.

Le preoccupazioni politiche

Ciò potrebbe mettere la banca centrale americana in una posizione difficile e i responsabili politici della Fed potrebbero essere meno propensi a tagliare i tassi per stimolare l’economia, se temono che l’inflazione possa sfuggire al controllo. È anche ciò che ci dicono i mercati dei futures.

Nonostante le crescenti preoccupazioni circa l’impatto economico dell'aumento dei dazi, i contratti futures non hanno scontato le aspettative di un forte calo del tasso sui Fed fund, il principale strumento di politica monetaria della Fed.

Al 21 aprile i contratti futures sui Fed fund scontavano quattro tagli di 25 punti base nel 2025 e solo un ulteriore taglio nel 2026. Ciò porterebbe il tasso dei Fed fund a un livello inferiore a quello previsto prima dell’annuncio dei dazi del 2 aprile da parte del presidente Trump, ma non in modo significativo.

Il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 10 anni è effettivamente aumentato in aprile, nonostante il leggero calo delle aspettative sul tasso dei Fed fund. Ciò riflette un forte aumento del cosiddetto premio a termine, ovvero il rendimento superiore al tasso scontato dai contratti futures sui Fed fund. Questo rendimento aggiuntivo compensa gli investitori per il rischio che i tassi salgano più del previsto. Sebbene sia difficile capire cosa abbia determinato questo andamento, tra le possibili ragioni figurano la riduzione delle posizioni in titoli del Tesoro Usa da parte di investitori esteri, la maggiore incertezza sulla futura politica della Fed e i timori per l’enorme deficit di bilancio federale degli Stati Uniti.

Le possibili soluzioni


Dato il comportamento anomalo dei titoli del Tesoro statunitense di fronte all’aumento dei rischi economici, le obbligazioni governative non statunitensi potrebbero rappresentare un'alternativa per gli investitori alla ricerca di attività meno volatili. Questo perché le banche centrali degli altri Paesi sviluppati potrebbero essere meno combattute sul taglio dei tassi per contrastare la debolezza economica.

Inoltre la politica economica nella maggior parte degli altri Paesi appare meno incerta rispetto a quella degli Stati Uniti, quindi un aumento del premio a termine potrebbe essere meno preoccupante. Il potenziale conflitto tra i due principali obiettivi della Federal Reserve, ossia sostenere l’occupazione e controllare l’inflazione, significa che i titoli del Tesoro statunitense non sono stati così attraenti nell’attuale fase di ribasso dei mercati azionari come lo sono stati nelle precedenti fasi di vendita. (riproduzione riservata)

*T. Rowe Price



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)