Gli azionisti votano il nuovo vertice di Mps. Ieri l’assemblea della banca senese ha eletto il cda che guiderà l’istituto verso il processo di privatizzazione. I soci hanno anche respinto l’azione di responsabilità, promossa, per la settima volta, dalla Bluebell di Giuseppe Bivona contro alcuni ex-amministratori dell’istituto.
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Tornando alle nomine, dalla lista presentata dal Tesoro (che ha ottenuto l'80,97% dei voti) sono stati tratti: il presidente Nicola Maione, il ceo Luigi Lovaglio, Paola Lucantoni, Anna Paola Negri-Clementi, Laura Martiniello, Donatella Visconti, Gianluca Brancadoro (vice presidente), Lucia Foti Belligambi, Domenico Lombardi, Paolo Fabris De Fabris, Renato Sala e Stefano Di Stefano. Assogestioni (15,20% delle preferenze) ha invece espresso Marco Giorgino, Alessandra Giuseppina Barzaghi e Paola De Martini.
Non ha invece ottenuto un numero sufficiente di voti la formazione presentata dalle fondazioni che erano entrate nell’azionariato di Mps con l’ultimo aumento di capitale. Gli enti hanno infatti raccolto soltanto il 3,80% delle preferenze, un pacchetto non abbastanza pesante per esprimere consiglieri. I soci hanno approvato anche la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, oltre che al sistema incentivante 2023 e relative modalità di erogazione a favore di personale del gruppo basato su phantom shares. Il cda seguito all’assemblea ha poi confermato Lovaglio come amministratore delegato e ha proceduto alla costituzione dei comitati endo-consiliari.
Se la conferma del ceo dimostra l’apprezzamento degli azionisti per il lavoro svolto nell’ultimo anno dal banchiere, la novità principale è rappresentata dall’arrivo di Maione alla presidenza della banca. L’avvocato di Lamezia Terme siede nel cda di Mps dal 2017 e ha guidato il comitato nomine della banca senese; figura inoltre in diverse procedure come curatore, liquidatore e commissario giudiziale, su nomina del Tribunale Fallimentare di Roma. Anche il governo gli ha affidato compiti analoghi e il Mef lo ha proposto come presidente di Enav.
Eletto il nuovo vertice, spetterà ora all’azionista pubblico decidere le tappe del processo di privatizzazione. Nelle risposte agli azionisti la banca ha fatto sapere che saranno analizzate tutte le ipotesi di m&a. Nel corso della premiazione degli Mf Banking Awards 2023 però Lovaglio è stato molto cauto: «La Rocca è ben presidiata. Abbiamo delle sentinelle che controllano per vedere chi arriva. La banca è concentrata a sviluppare il business». (riproduzione riservata)