La Calabria sogna una portualità non appesa solo al trasbordo di container. In occasione del Calabria Day celebrato presso il Padiglione Italia all'Expo 2020 Dubai il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha spiegato a MF Shipping&Logistica che «attualmente il porto funziona essenzialmente in termini di transhipment, con un vantaggio economico quasi esclusivo per i terminalisti. La nostra ambizione, invece, è quella di realizzare nella Zona Economica Speciale un grande piano di attrazione degli investimenti. La Regione ha risorse importanti per la valorizzazione delle aree industriali, ed è evidente che, se l'area industriale ricadente nella Zes a ridosso del porto di Gioia Tauro è per noi strategica, parte consistente di queste risorse sarà orientata verso quell'area».
Ma il governatore della regione ha anche altri piani per lo scalo: «Il mio governo è intenzionato a rispolverare il vecchio progetto del rigassificatore, che produrrebbe da solo investimenti per 1 miliardo di euro. Il dibattito nazionale sulla necessità di investire sull'energia e di lavorare per essere sempre più autonomi dagli altri Paesi ci induce a ritenere questo progetto strategico. A quest'opera si potrebbe collegare una grande piastra logistica del freddo, in modo da far diventare la zona retroportuale una grande area di investimenti per importanti aziende del settore agroalimentare. Un'altra parte consistente della movimentazione è invece rappresentata dalle automobili, per cui riteniamo che anche sulle lavorazioni relative all'automotive, appena il comparto andrà incontro a una ripresa, il porto di Gioia Tauro possa offrire grandi opportunità».
Un'attenzione particolare sarà destinata anche al trasporto ferroviario merci con «l'adesione della Calabria al Ferrobonus, strumento già utilizzato in altre Regioni, soprattutto al Nord, riconoscendo così uno stanziamento agli operatori per incentivare le corse dei treni e quindi aumentare i servizi per i cittadini e soprattutto per le imprese. Sul bilancio regionale sarà stanziato un contributo di circa 500 mila euro che sarà aggiunto a quello ministeriale e che permetterà di erogare 2,50 euro per treno/km». (riproduzione riservata)