Con un design massiccio e materiali pensati per resistere a un uso intenso, Watch GT 6 Pro di Huawei si rivolge principalmente agli sportivi che si allenano regolarmente, specie all’aperto. Realizzato con una cassa in titanio e bracciale in fluoroelastomero o maglia di titanio, Watch GT 6 Pro ha un ampio display circolare da 46 millimetri protetto da un vetro in zaffiro con ghiera fissa e una corona posta a ore 2 abbinata a un pulsante a ore 4 per l’accesso rapido ai programmi sportivi. Nel corso della prova Watch GT 6 Pro si è dimostrato resistente e confortevole da indossare, anche se il peso di 51 grammi nonostante l’uso del titanio e le dimensioni massicce del quadrante da 46 millimetri, specie lo spessore di 11 millimetri, si fanno sentire specialmente di notte se indossato durante il riposo per registrare preziose informazioni biometriche.

Watch GT 6 Pro nasce però soprattutto per essere un compagno di allenamento e di gara, e ha dimostrato di svolgere questo compito in modo efficace grazie a un sistema di rilevamento satellitare della precisione preciso e una batteria davvero incredibile nonostante la luminosità di picco di ben 3.000 candele per metro quadrato del display Oled da 1,47 pollici . Nel corso della prova, non attivando la funzione always-on del display e con allenamenti moderati e camminate quotidiane all’aperto, pur indossando l’orologio anche durante la notte la batteria si è arresa solo alla metà dell’undicesimo giorno dalla ricarica completa, che avviene tramite una base magnetica con connettore Usb-A. Un risultato davvero eccellente, che permette di usare il Watch GT 6 Pro per una settimana anche in caso di allenamenti più frequenti senza timore di trovarsi con la batteria esaurita. Huawei ha ulteriormente migliorato la precisione del posizionamento satellitare del Watch GT 6 Pro tramite il sistema Sunflower, che scarica le posizioni dei satellitari per ridurre i tempi e migliorare la ricezione dei dati, così da aumentare la precisione nella rilevazione della posizione.

Un miglioramento che Huawei ha sfruttato appieno per rendere ancora più efficace il tracciamento di ogni disciplina sportiva e in particolare di corse, escursioni e ciclismo, che ottiene ora un’interfaccia dedicata con anche il calcolo della potenza virtuale generata pedalando, calcolata in base alla velocità in tempo reale, la pendenza e il peso dell’atleta e della bici. Mentre si va in bicicletta, inoltre, lo smartphone con l’app Huawei Health installata e abbinata al Watch GT 6 Pro si trasforma in un computer per ciclisti, offrendo a display tutte le informazioni utili come battito cardiaco, cadenza, velocità, chilometri percorsi e tempo dell’attività. Watch GT 6 Pro si è dimostrato perfetto per il monitoraggio di pressoché ogni disciplina sportiva, comprese quelle subacquee e il golf con la possibilità di scaricare le mappe di centinaia di campi in giro per il mondo tramite l’app Huawei Health, che permette anche di personalizzare il quadrante con decine di versioni gratuite o a pagamento. Huawei Health per smartphone, disponibile per piattaforma Apple o Android, deve però essere installata come file eseguibile dal sito di Huawei e non dallo store ufficiale di Google: operazione di per sé non difficile, ma che potrebbe suscitare qualche sospetto in alcuni utenti per le tematiche di sicurezza. Watch GT 6 Pro, che costa 379 euro nella versione con cinturino in tessuto o fluoroelastomero e 499 con bracciale in titanio, è infatti basato sul sistema operativo proprietario di Huawei, Harmony OS 6.0, che permette di scaricare un numero di app sensibilmente inferiore a quelle degli store di Google e Apple.
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Watch GT 6 Pro integra una serie di sensori ottici, posti nella parte inferiore della cassa in materiale ceramico, ed elettrici per la rilevazione dei parametri biometrici, che comprendono oltre al battito cardiaco anche l’ossigenazione del sangue, la variabilità della frequenza cardiaca e l’elettrocardiogramma per evidenziare eventuali sintomi di fibrillazione atriale o aritmie cardiache. Monitorato anche il sonno, con distinzione tra le fasi, e le anomalie nella respirazione durante il riposo, oltre a un monitoraggio dello stato d’animo basato su una serie di variabili biologiche che ha dato risultati non sempre attendibili. Più preciso il monitoraggio cardiaco, che ha però mostrato in un paio di casi durante escursioni all’aperto valori in tempo reale troppo elevati rispetto al dato biometrico corretto. (riproduzione riservata)