A poche ore dalla presentazione dei nuovi iPhone 16, Huawei ha lanciato ufficialmente il primo smartphone pieghevole a tre schermi, Mate XT. Il nuovo smartphone prevede infatti una doppia cerniera che consente di ripiegare il display come un foglio A4 in una busta, passando così da una diagonale di 6,4 pollici quando è chiuso a una da ben 10,2 pollici quando è completamente aperto, arrivando così in tutto e per tutto alle dimensioni di un tablet. Una mossa che conferma il focus del brand cinese sui dispositivi con display pieghevoli, che non hanno raggiunto risultati significativi a livello globale ma sono molto graditi dai consumatori cinesi, tanto che Huawei ha superato Samsung a livello globale in questo segmento di smartphone pur essendo focalizzata quasi esclusivamente sul mercato domestico. Mate XT si inserisce in questa strategia, vantando caratteristiche che lo rendono appetibile soprattutto per i consumatori cinesi, complice anche il divieto di fatto emanato dal governo cinese di utilizzare dispositivi prodotti da società estere come Apple.

Mate XT è infatti basato sul sistema operativo proprietario di Huawei, Armony OS, che non consente di accedere all’ecosistema di Google né a livello di store per le app, né soprattutto a tutti i servizi, da Gmail a Gemini, il motore di intelligenza artificiale cuore dei nuovi Pixel 9 e di molti altri smartphone basati su Android, a partire da quelli di Samsung. Mate XT usa invece un ecosistema di servizi pensati per il mercato domestico cinese, molti dei quali non disponibili a livello globale, tanto è vero che non è previsto per il momento l’arrivo su mercati esteri come quello italiano. Il processore, che non compare nelle specifiche ufficiali, dovrebbe far parte della famiglia Kirin 9000, con prestazioni quindi inferiori a quelle degli ultimi chip in uso dalla concorrenza e limitato dall’impossibilità per Huawei di accedere a tecnologie avanzate in seguito al ban statunitense.

Un limite alla diffusione del Mate XT è costituito dalle dimensioni e dal peso: nonostante l’eccellente lavoro svolto da Huawei per l’ingegnerizzazione di uno smartphone che, completamente aperto, ha un display con una dimensione tipica di un tablet e uno spessore di appena 4,75 millimetri, da chiuso i 12, millimetri di spessore sono quasi il doppio di un normale smartphone, che uniti al peso di ben 298 grammi ne limitano la portabilità non solo nella tasca dei pantaloni, ma anche nella giacca. Il prezzo, di circa 3.000 euro, è proporzionato alle caratteristiche innovative, anche se decisamente alto in assoluto, e tiene conto anche delle caratteristiche della sezione fotografica, che comprende una camera anteriore da 8 megapixel e tre posteriori: un obiettivo principale con sensore da 50 megapixel abbinato a un’ottica ultra-grandangolare da 12 megapixel e un obiettivo tele con ottica telescopica e sensore da 12 megapixel. (riproduzione riservata)