Quella di ieri è stata una giornata in rosso per le criptovalute. In serata il bitcoin perdeva il 4,3% a 88.903 dollari, ethereum il 4,4% a 3.149 dollari, dogecoin il 4,1% a 0,3944 dollari. Tra le poche ad andare controcorrente una meme coin stile doge: pepecoin che metteva a segno un rialzo del 21,1% a 0.00002308 dollari.
Qualcuno sarà già tentato di dichiarare l’ennesima morte del bitcoin. Forse bisognerebbe avvertirlo che rischia di diventare segretario al Tesoro Usa un grande sostenitore non solo delle cripto ma addirittura della stablecoin Tether: si tratta di Howard Lutnick, ceo di Cantor Fitzgerald e co-presidente del team della transizione di Donal Trump. In pratica il suo compito è quello di preparare le liste dei candidati ai vari posti di vertice della nuova amministrazione e proporli al tycoon. Secondo il Wall Street Journal, però, per il ruolo di segretario al Tesoro, Lutnick avrebbe proposto se stesso.
Fino a ieri era in pole position Scott Bessent. Che però ha una macchia nel suo curriculum: dal 2011 al 2015 è stato capo degli investimenti del Soros Fund Management. Si sa che George Soros, diventato celebre per l’attacco speculativo alla sterlina e alla lira italiana nel 1992, è da anni la bestia nera dei trumpiani in quanto grande finanziatore dei Democratici e in generale delle associazioni che negli Usa vengono definite liberal.
Nei giorni scorsi Lutnick è stato fotografato accanto a Trump e a Elon Musk, cosa in effetti non sorprendente. Pochi sanno, però, che il numero uno di Cantor Fitzgerald ha anche un amico italiano, Paolo Ardoino. Di Cisano sul Neva, in provincia di Savona, il 39enne Ardoino è il ceo di Tether, la stablecoin più usata al mondo con una capitalizzazione di 126,6 miliardi di dollari. Poiché è legata al dollaro in un rapporto di parità, Tether deve avere riserve pari a quella somma. Molti continuano a dubitarlo.
Ma all’inizio dell’anno, davanti alla platea di Davos, Lutnick ha tagliato la testa al toro proclamando: «Gestisco molte delle risorse di Tether. Da quello che ho visto (e abbiamo lavorato molto) hanno i soldi che dicono di avere». Tether dice di detenere 102,5 miliardi di dollari in titoli del Tesoro Usa. E Lutnick garantisce che è proprio così. (riproduzione riservata)