
Con Magic5 Pro, Honor punta a confrontarsi con i flagship dei principali brand forte di caratteristiche al top in ogni settore, a partire da prestazioni, display e comparto fotografico. Magic5 Pro si presenta infatti con un design elegante e curato in ogni particolare e materiali di pregio, evidenti nell’elegante schermo leggermente curvato su tutti e quattro i lati per raccordarsi con il telaio metallico che conferisce robustezza allo smartphone, resistente anche ad acqua e polvere con certificazione IP68. Proprio il display costituisce uno dei punti di forza di Magic5 Pro, grazie al pannello Oled da 6,81 pollici di diagonale capace di visualizzare 1,07 miliardi di colori e dotato di una doppia calibratura colore a seconda del livello di luminosità tipico di interni ed esterni. Grande attenzione al confort di lettura e alla salute degli occhi, con una bassa emissione di luce blu certificata dall’ente indipendente TÜV e un sistema di variazione dinamica della temperatura del bianco che simula il ritmo circadiano e favorisce quindi il riposo.

Nel corso della prova queste caratteristiche hanno dimostrato la loro validità, con colori sempre fedeli e una leggibilità ottimale anche in pieno sole grazie alla luminosità di picco di ben 1.800 candele per metro quadro (come sempre occorre evitare di lasciare il telefono esposto al sole per lunghi periodi per evitare il surriscaldamento e quindi la limitazione software di luminosità e prestazioni per evitare il blocco termico). Magic5 Pro integra inoltre un chip dedicato al display che permette di migliorare la gamma dinamica e aumentare la fluidità di video e giochi, con una frequenza dinamica di aggiornamento delle immagini che arriva a 120 volte al secondo, senza incidere però troppo sui consumi energetici, a tutto vantaggio dell’autonomia che si è sempre dimostrata ottima, ben oltre il traguardo della giornata anche in caso di uso intenso. Un ruolo in questo campo è giocato, oltre che dalla batteria da 5.100 mAh di capacità anche dal processore Snapdragon 8 Gen 2, chip top di Qualcomm per prestazioni ma anche per efficienza energetica, affiancato da 12 GB di memoria ram e ben 512 GB di memoria, più che sufficiente per registrare ore di video in qualità 4K e migliaia di foto.
Nel corso della prova nessuna app, da giochi come Genshin Impact a programmi per il montaggio video come Adobe Premiere Rush, è riuscita non solo a rallentare Magic5 Pro, ma anche a causare un surriscaldamento eccessivo e fastidioso dello smartphone, a riprova della cura progettuale posta da Honor nonostante lo spessore limitato a soli 8,7 millimetri nel punto più alto, che coincide con l’alloggiamento delle camere.
Honor ha previsto per Magic5 Pro un design circolare per raggruppare le tre ottiche posteriori, anche in questo caso raccordato elegantemente con la cover posteriore in vetro, e il sensore laser che contribuisce alla mesa a fuoco precisa e veloce oltre a supportare gli algoritmi software per la gestione software della profondità di campo, e quindi la sfocatura dello sfondo nei ritratti.

Le aspettative per le caratteristiche fotografiche e video del Magic5 Pro erano elevate, e la prova ha confermato l’ottimo lavoro fatto da Honor, specialmente nell’ottica tele e nella gestione degli eventi sportivi. La camera principale può contare su un sensore da 50 megapixel da 1/1.12 pollici di dimensione con stabilizzatore delle ottiche ed è affiancata da un’ottica ultra-grandangolare con sensore da 50 megapixel e un tele con sensore Sony Imx858 da 50 megapixel di tipo telescopico con un ingrandimento ottico di 3,5X, il tutto abbinato ad algoritmi software che si sino dimostrati molto efficaci nell’uso pratico. La funzione Motion Sensing Capture, che si basa su algoritmi di intelligenza artificiale, si è rivelata comoda per cogliere gli attimi più significativi di eventi sportivi in modo automatico, dal momento che è sufficiente selezionare l’icona che appare nell’interfaccia. Nel corso della prova, Magic5 Pro è riuscito a catturare i salti di atleti di parkour in modo efficace, con dettagli elevati e senza alcun micromosso, senza alcuna difficoltà da parte dell’utente. Ottima in generale la gamma dinamica delle foto, anche in situazioni difficili da gestire come foto in interno con parti in ombra insieme a soggetti illuminati da forti sorgenti di luce, così come la capacità di ingrandimento del tele, che si spinge ben oltre il 3,5X ottico grazie alla tecnologia Ultra Fusion Computational Optics, che interpola in modo efficace i pixel di più immagini per offrire dettagli e particolari ottimi sino a un fattore 10-15X. Unico neo il lens flare un po’ accentuato nelle foto all’aperto e con sole forte, specialmente con l’ottica grandangolare.

Honor ha dotato Magic5 Pro di una camera frontale da con sensore 12 megapixel affiancata da sensore per il riconoscimento 3D del volto che i è rivelato ottimo anche per i selfie, contribuendo a gestire in modo efficace lo sfuocato nei ritratti e garantendo una messa a fuoco efficace anche di notte. Altrettanto efficace e comodo il sistema di riconoscimento del volto per lo sblocco del telefono, che si affianca al sensore per il riconoscimento delle impronte digitali di tipo ultrasonico integrato nel display, che memorizza i dati biometrici in un chip dedicato per garantire non solo la sicurezza ma anche la privacy di dati così sensibili. Il sistema è integrato nel sistema operativo MagicOS 7.1, basato sulla versione completa di Android 13 con pieno accesso allo store della app di Google, che si è rivelato piacevole nell’uso quotidiano, con personalizzazioni comode come quelle per mantenere il display acceso mentre lo si guarda. (riproduzione riservata)