Il gruppo Mondadori ha sottoposto al liquidatore, nominato lo scorso 10 marzo dall’assemblea dei soci di Hoepli, un’offerta per l’acquisizione del ramo d’azienda relativo all’editoria scolastica della storica casa editrice italiana. L’amministratore delegato di Mondadori, Antonio Porro, ha sottolineato il «grande prestigio della cultura italiana» del marchio Hoepli, «tra i più antichi dell’editoria milanese, un patrimonio di contenuti e competenze davvero unico». «Un anno fa avevamo presentato un’offerta per Hoepli Spa, che purtroppo non è stata accettata. Preso atto della decisione dei soci di liquidare Hoepli S.p.A., oggi abbiamo fatto pervenire una diversa offerta che riguarda solo la scolastica, nell’auspicio che possa essere accolta». Nel monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, ha aggiunto Porro, «verificheremo se dovessero aprirsi eventuali nuove opportunità che ci possano far riconsiderare ulteriori asset di Hoepli; naturalmente ciò non può comunque prescindere dalla sostenibilità del progetto a lungo termine».
Nel frattempo Palazzo Hoepli, storico edificio milanese che ospita l’omonima libreria, è in via di cessione a un fondo di investimento statunitense. La transazione, in fase avanzata con un valore stimato intorno ai 20 milioni, è legata alla liquidazione della società Hoepli Spa decisa dai soci di maggioranza. La decisione segue tensioni familiari tra i fratelli Barbara, Matteo e Giovanni Hoepli (soci di maggioranza) e il cugino Giovanni Nava (33% delle quote), che si opponeva alla vendita.
La storica libreria Hoepli chiuderà il 30 aprile 2026, con i locali da liberare completamente entro fine giugno, mettendo a rischio circa novanta posti di lavoro. (riproduzione riservata)