La finanza d’avanguardia torna a Genova, dopo secoli. E l’ambizione è tanta. Hodli, la startup fondata nel 2023 da Gianluca Sommariva, Gianluca Boleto e Lorenzo Maffia, tre ingegneri informatici classe 1997, ha l’obiettivo di diventare il primo gestore patrimoniale di criptovalute in Europa. E di farlo dalla vecchia repubblica marinara.
Hodli ha appena chiuso un round di finanziamento da 1,05 milioni di euro. E tra gli investitori spicca Timothy Cosulich, membro del cda di Fratelli Cosulich, la storica azienda che opera nel settore marittimo dal 1867. Poi vi sono Federico Zambelli Hosmer (ex Country Manager Italia di PayPal e co-founder di BKN301), Piero Crivellaro (Global Head of Public Affairs di Nexi), Matteo Tamagno (coo di Asia Management Fund) e Stefano Ceci (Startup Mentor).
Al round ha partecipato anche Martina RE Spa, società attiva nel real estate asset management, con la quale Hodli inaugurerà giovedì 11 settembre il NET1, primo spazio di innovazione all’interno del Waterfront di Levante di Genova progettato dal Renzo Piano Building Workshop.
«Bitcoin e stablecoin stanno diventando sistema», spiega il ceo Sommariva, «ma il mercato del risparmio gestito è ancora frenato dall’assenza di partner in grado di affrontare le sfide di compliance e volatilità di questa nuova asset class. Hodli vuole colmare questo gap costruendo l’infrastruttura che permetta alle cripto di diventare patrimonio con coerenza, consapevolezza e struttura. Siamo orgogliosi di innovare in Italia, ma con un’ambizione che va oltre: il nostro obiettivo è ora di ottenere la licenza europea MiCA e diventare il gestore patrimoniale cripto leader in Europa».
Nel video di presentazione di Hodli si ricorda che agli inizi del 1400 a Genova nasceva la prima banca moderna, il Banco di San Giorgio. «Cominciava il viaggio», ricorda Sommariva. «Poi tutto si è fermato». Ma «ora l’innovazione torna a casa e si affaccia sul mare», promette Sommariva, che non vede l’ora di inaugurare i nuovi uffici nel Waterfront di Levante. (riproduzione riservata)