«Spero che la Russia torni a svolgere il suo ruolo di grande rilievo nella comunità internazionale, nel rispetto del diritto internazionale, e della dignità e sovranità di ogni Stato». Questo l’auspicio condiviso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso di una conferenza stampa dopo aver incontrato il presidente montenegrino Yakov Milatovic. Così continua il botta e risposta a distanza tra il presidente Mattarella e la Russia putiniana, iniziata con la lectio magistralis tenuta all'università d'Aix Marseille il 5 febbraio dal Capo di Stato in cui ha paragonato le azioni della Russia in Ucraina al progetto del Terzo Reich in Europa. Un paragone «blasfemo e oltraggioso che non resterà senza conseguenze» ha ribadito in più occasioni la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
La posizione dell'Italia «è nitida, limpida, chiarissima» sottolinea Mattarella: «quella del rispetto del diritto internazionale e della sovranità di ogni Stato. Questa ferma, vigorosa affermazione è stata la base del sostegno che l'Italia, con l'Unione europea e gli Stati Uniti, ha assicurato all'Ucraina».
In questa stessa cornice si inserisce la Nato che «è irrobustita dalla sua storia, dagli obiettivi che ha conseguito, dalla sicurezza garantita non solo ai suoi membri, non c'è pericolo che possa essere incrinata da qualsiasi cosa come non c’è nulla che possa incrinare la forza di questo legame, non ho timore» ha aggiunto il presidente.
Mattarella ha poi concluso il suo discorso con un altro auspicio: spero che in Ucraina «si raggiunga una pace giusta e che non sia fittizia, fragile, o accantonabile nell'arco di poco tempo». (riproduzione riservata)