Gli Stati Uniti di Donald Trump non escludono la possibilità di sanzioni e dazi contro la Russia fino almeno al raggiungimento di un cessate il fuoco.
Alla luce del fatto che Mosca «sta assolutamente martellando l'Ucraina sul campo di battaglia in questo momento, sto seriamente prendendo in considerazione sanzioni bancarie su larga scala, misure restrittive e dazi contro la Russia», ha scritto il presidente americano su Truth Social.
Imposizioni necessarie, secondo il numero uno della Casa Bianca, fino a quando «non verrà raggiunto un cessate il fuoco e un accordo di risoluzione finale sulla pace». Ecco perché il messaggio di Trump si chiude con un invito chiaro: «Russia e Ucraina, sedetevi al tavolo subito, prima che sia troppo tardi».
Dal canto suo, Vladimir Putin è disposto a discutere una tregua temporanea in Ucraina a condizione che si facciano progressi verso un accordo di pace definitivo, riporta Bloomberg. Anzi Mosca insisterà per stabilire i parametri di un'eventuale missione di peacekeeping, compreso l'accordo su quali Paesi vi prenderanno parte.
E Trump dallo Studio Ovale della Casa Bianca si è detto convinto che «per ottenere un accordo finale di pace è più facile trattare con la Russia: l’Ucraina non ha le carte». E nondimeno che Putin «vuole porre fine alla guerra e sarà più generoso di quanto pensiamo, il che significa che arriveranno cose buone e si può fare un ottimo accordo per la pace».
Parallelamente Volodomyr Zelensky ha dichiarato di volere «la pace il prima possibile», in vista di un incontro americano-ucraino e dopo le critiche di Washington al rifiuto del presidente ucraino di negoziare con Mosca. «Un lavoro molto intenso con il team del presidente Trump è andato avanti tutto il giorno a diversi livelli, con molte telefonate. Il tema è chiaro: la pace il prima possibile», ha dichiarato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social network.
Nel rivendicare le sue scelte sull’Ucraina, verso cui ha bloccato aiuti e accesso a dati dell’intelligence, il tycoon ha duramente criticato il suo predecessore a Washington: «Dobbiamo smettere di fare quello che ha fatto Biden, che distribuiva soldi come se fossero acqua. L'Europa lo ha fatto in forma di prestito e quindi loro riavranno i loro soldi, noi no. È per questo che abbiamo pensato all'accordo sulle terre rare. Abbiamo iniziato però molto tardi, lui sarebbe potuto andare in Europa e avrebbe potuto dirgli dovete mettere gli stessi soldi che abbiamo messo noi e invece lui distribuiva soldi perché era incompetente».
Le forze russe hanno effettuato massicci bombardamenti sulle infrastrutture dell'Ucraina. In diverse regioni, le infrastrutture energetiche e del gas «sono state nuovamente sottoposte a massicci bombardamenti di missili e droni», ha scritto il ministro dell'Energia di Kiev, German Galushchenko. E per la prima volta, per respingere gli attacchi russi, l'Ucraina ha utilizzato per la prima volta i Mirage 2000 francesi.
Proprio a Parigi si terrà mercoledì 12 marzo una riunione dei ministri della Difesa di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito per «coordinare la loro azione a sostegno di Kiev», ha reso noto l'entourage del ministro francese delle Forze Armate, Sebastien Lecornu. I cinque ministri si incontreranno a Val-de-Grace, a Parigi, il giorno dopo la riunione organizzata da Emmanuel Macron, dei capi di stato maggiore dei Paesi europei pronti a garantire la pace in Ucraina. (riproduzione riservata)