skin track
Guerra in Iran, la diretta | Al Arabiya: c’è l’accordo preliminare. Tulsi Gabbard si dimette da capo intelligence di Donald Trump
Europa Leggi dopo

Guerra in Iran, la diretta | Al Arabiya: c’è l’accordo preliminare. Tulsi Gabbard si dimette da capo intelligence di Donald Trump

22 maggio 2026, 09:00 Ultimo aggiornamento: 19:53

Il ministro pakistano Naqvi è in Iran per mediare fra Teheran e Washington. Secondo la Tass, dall’inizio del conflitto l’Iran avrebbe abbattuto oltre due dozzine di droni MQ-9 Reaper americani

Ore 19:30 Tulsi Gabbard si dimette dal ruolo di direttrice dell'intelligence nazionale del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo ha riferito Ms Now, citando un funzionario della Casa Bianca e un alto funzionario dell'amministrazione. Secondo quanto riferito dal funzionario della Casa Bianca, Gabbard avrebbe deciso di lasciare l'incarico per assistere il marito, affetto da una rara forma di tumore osseo.

Stando a quanto riportato da Fox News, Gabbard avrebbe comunicato le proprie dimissioni a Trump durante un incontro nello Studio Ovale. Il suo ultimo giorno in carica sarebbe previsto per il 30 giugno.

Donald Trump ha cercato in giornata di rassicurare tutti sulle sorti del conflitto in Medio Oriente: «La guerra finirà presto», ha detto durante un incontro nello Studio Ovale. Ma il tycoon ha anche alzato la voce per quanto riguarda l’uranio arricchito che l’ayatollah Khamenei vorrebbe tenere in Iran: «Lo avremo noi. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia Teheran». Una nuova minaccia che non rasserena i mercati finanziari. 

Non è la prima volta che il presidente americano, come ha analizzato il Ny Times, ha assicurato di essere vicini ad una tregua. Intanto, secondo Bloomberg, se Hormuz dovesse rimanere chiuso fino ad agosto, si rischierebbe una recessione come quella avvenuta nel 2008.

Intanto, vanno avanti le trattative tra Iran e Usa.

Ore 16:15 Rubio: pensare a piano B se Iran non riapre Hormuz

Ore 12:10 Il media Al Arabiya: bozza finale dell’accordo annunciata tra poche ore

Ore 12:00 L’Iran ha lasciato passare 35 navi attraverso Hormuz

Ore 11:30 Rubio: Lievi progressi nei colloqui di pace

Ore 11:00 Uae: probabiltà del 50% che si raggiunga accordo

Ore 9:00: Il ministro pakistano Naqvi in Iran per portare avanti la mediazione

Ore 8:30 Tass: L’Iran ha distrutto droni Usa per un totale di un miliardo di dollari

Ore 8:00 L’Iran discute con l’Oman per mettere un pedaggio a Hormuz

Ore 16:15 Rubio: pensare a piano B se Iran non riapre Hormuz

Mentre il Qatar ha inviato alcuni negoziatori a Teheran, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha espresso le sue perplessità su Hormuz: «Speriamo di raggiungere un accordo per riaprire lo Stretto e che l’Iran abbandoni le ambizioni nucleari». Però poi ha aggiunto: «Dobbiamo cominciare a pensare a cosa faremo se, tra qualche settimana, l'Iran decidesse di tenerlo chiuso. Fondamentale elaborare un piano B».

Ore 12:10 Il media Al Arabiya: la bozza finale dell’accordo sarà annunciata tra poche ore

Secondo il media arabo Al Arabiya, Iran e Usa – con la mediazione del Pakistan - dovrebbero aver raggiunto una bozza finale di un possibile accordo preliminare. Cessate il fuoco immediato; impegno reciproco a non colpire infrastrutture militari, civili o economiche;  fine delle operazioni militari; impegno a rispettare la sovranità, l'integrità territoriale e la non ingerenza negli affari interni; libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo dell'Oman; negoziati sulle questioni in sospeso inizieranno entro sette giorni; revoca graduale delle sanzioni statunitensi in cambio dell'impegno dell'Iran a rispettare i termini dell'accordo. Sarebbero questi alcuni dei punti contenuti nella «bozza finale». Il testo dovrebbe essere annunciate entro poche ore.

Ore 12:00 L’Iran ha lasciato passare 35 navi attraverso Hormuz

Nelle ultime 24 ore, la marina del corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha dichiarato di aver fatto passare 35 navi, tra cui petroliere e porta container, attraverso lo Stretto di Hormuz.

Ore 11:30 Rubio: Lievi progressi nei colloqui di pace

Il segretario di Stato americano Marco Rubio, presente ad una riunione della Nato in Svezia, ha dichiarato che ci sono «lievi progressi» nell’accordo con l’Iran. Poi ha subito aggiunto: «Ma non voglio esagerare. I principi fondamentali restano gli stessi, ovvero che l'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare». Durante la conferenza stampa, Rubio ha anche detto che nessun Paese deve accettare pedaggi iraniani per passare lo Stretto di Hormuz.

Ore 11:00 Uae: probabiltà del 50% che si raggiunga accordo tra Iran e Usa

l consigliere presidenziale degli Emirati Arabi Uniti, Anwar Gargash, ha affermato che esiste solo una probabilità del 50% che Stati Uniti e Iran raggiungano un accordo che apra lo Stretto di Hormuz. Gargash ha anche avvertito che la modifica dello status di Hormuz, voluta dall’Iran, sarebbe un pericoloso precedente che danneggerebbe anche l’Europa.

Ore 9:00: Il ministro pakistano Naqvi in Iran per portare avanti la mediazione

Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi è in visita in Iran per attività di mediazione. Secondo l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, Naqvi avrebbe incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. I due funzionari avrebbero esaminato le ultime proposte per porre fine alla guerra, nel tentativo di risolvere i restanti punti di disaccordo tra Stati Uniti e Iran.

Ore 8:30 Tass: L’Iran ha distrutto droni Usa per un totale di un miliardo di dollari

Durante l’operazione militare contro l’Iran, le forze armate americano hanno perso quasi un quinto dei loro droni MQ-9 Reaper a lunga autonomia. Lo riferisce la Tass citando una notizia di Bloomberg. Secondo il rapporto, dall’inizio dell’attacco all’Iran, Teheran ha distrutto oltre due dozzine di droni MQ-9 Reaper, pari a quasi il 20% delle risorse del Pentagono precedenti al conflitto. Un singolo drone costa 30 milioni di dollari.

Ore 8:00 L’Iran discute con l’Oman per mettere un pedaggio a Hormuz

Secondo il Ny Times, L’Iran starebbe trattando con l’Oman – storico alleato degli Usa – per imporre un pedaggio alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Questa decisione è sempre stata contestata dal presidente Trump che anche ieri ha ribadito: «È una via navigabile internazionale. Non vogliamo pedaggi». (riproduzione riservata)

Articolo in aggiornamento



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza