Giallo su un nuovo round negoziale tra Usa e Iran dopo lo scambio di attacchi degli ultimi giorni. Il presidente Donald Trump ha parlato di un incontro martedì 1 luglio a Doha, dove ha inviato Steve Witkoff e Jared Kushner. Teheran invece ha smentito e ha confermato solo il summit di Muscat, dove gli iraniani e l’Oman si vedranno per accordarsi su come gestire lo Stretto di Hormuz.
Il ministro qatariota della Difesa Saud al Thani e quello ad interim iraniano Majid Ebn Reza hanno parlato di come coordinare le azioni nel quadro del conflitto nella regione. «Sua Eccellenza lo sceicco Saud bin Abdulrahman bin Hassan al-Thani, vice primo ministro e ministro di Stato per gli Affari della Difesa, ha ricevuto una telefonata da Sua Eccellenza Majid Ebn Reza, ministro della Difesa ad interim della Repubblica islamica dell’Iran», ha scritto il ministero su X.
l presidente Trump ha dichiarato che i colloqui sull'Iran si terranno oggi 30 giugno in Qatar. Il suo inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff, è in viaggio verso la capitale Doha, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi alla Cnn. Le dichiarazioni statunitensi contrastano però con quelle di Teheran. Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha infatti dichiarato che non erano previsti incontri con gli Stati Uniti. La delegazione incaricata di negoziare con gli Stati Uniti, ha affermato Baghaei, visiterà Doha, ma si concentrerà sull’«attuazione delle disposizioni del memorandum d'intesa». Inoltre, la visita dei rappresentanti americani in Qatar «non ha alcun collegamento con la visita della delegazione iraniana».
Il primo ministro britannico uscente Keir Starmer ha discusso di Ucraina, Stretto di Hormuz e bilancio della difesa del Regno Unito con il segretario generale della Nato Mark Rutte, in vista del vertice dell’Alleanza. «Il primo ministro ha ricevuto a Downing Street il segretario generale della Nato Rutte. Hanno discusso del forte sostegno internazionale all’Ucraina e dei risultati attesi dal prossimo vertice Nato di Ankara», si legge in una nota. Nato e Regno Unito ritengono che l’Ucraina avrà in futuro un ruolo chiave nel garantire la sicurezza europea, ha aggiunto Downing Street. (riproduzione riservata)