Grimaldi Group si prepara a ordinare nei prossimi mesi una nuova serie di traghetti, per un valore di oltre un miliardo di euro. Ad annunciarlo a MF Shipping&Logistica è stato Emanuele Grimaldi, presidente del gruppo, commentando anche la mossa del collega Gianluigi Aponte che ha da pochi giorni annunciato un'offerta pubblica d'acquisto del valore di 650 milioni di euro sulla società Gram Car Carriers, proprietaria di una flotta di 18 navi per il trasporto di veicoli nuovi e quotata alla borsa di Oslo.
«L'investimento di Aponte nelle car carrier non è una novità perché già Msc aveva due navi che in passato hanno operato per il nostro gruppo a noleggio. Posso dire che l'offerta pubblica d'acquisto su Gram Car Carriers mi ha fruttato circa 10 milioni di euro di plusvalenza dal momento che a titolo personale ho un pacchetto di poco inferiore al 5% della società», ha dichiarato il presidente Grimaldi a commento della mossa di Aponte, ma anche per spiegare la sua progressiva salita nel capitale di Hoegh Autoliners, altro primario armatore attivo nel business del trasporto marittimo di auto nuove.
A questo proposito il vertice di Grimaldi Group ha voluto subito smorzare le presunte ricostruzioni circa imminenti piani di shopping societari: «Sono semplicemente un piccolo azionista delle tre società di navi car carrier norvegesi: come investitore finanziario ho puntato su azioni di Gram Car Carriers ma anche di Wallenius e di Hoegh Autoliners. E in quest'ultimo caso, avendo superato la soglia del 5%, c'era l'obbligo di comunicazione ai mercati. Tutto qui». Nessuna intenzione particolare di scalata, dunque, anche perché Grimaldi Group era già andata vicinissima nel 2023 all'acquisto proprio della quota (intorno al 20%) di Hoegh Autoliners in mano a Maersk finita poi a vari investitori istituzionali. Un'operazione saltata per i ritardi nell'ottenere il via libera antitrust da alcuni Paesi, tra cui il Brasile.
L'ingresso di Msc nel business del trasporto via mare di auto sembra al momento non preoccupare troppo l'armatore pertenopeo: «Aponte aveva già due navi car carrier che per 4-5 anni sono state da noi noleggiate. Adesso ha lanciato un'offerta d'acquisto su Gram Car Carriers che però è solo una società proprietaria di navi noleggiate a terzi a lungo termine, un tonnage provider, cioè non opera direttamente le linee e non si occupa della logistica dei veicoli nuovi come facciamo noi. Certo, se Msc intenderà farlo, con la sua struttura potrà occuparsi anche di imbarco e sbarco di auto nuove».
In questo segmento di mercato Grimaldi tiene semmai a sottolineare che «quello avviato da Grimaldi Group è al momento il maggiore investimento a livello mondiale, con 17 nuove navi pure car truck carrier da 10 mila veicoli ciascuna. A queste si aggiungono poi altre due navi ro-ro in costruzione presso il cantiere Jinling, gemelle delle altre 10 già consegnate e della serie GG5G, più alcune altre ro-ro multipurpose per le nostre linee deep sea».
In conclusione l'armatore partenopeo rivela i dettagli anche della prossima maxi-commessa che il suo gruppo si appresta a firmare in autunno con l'avvio del tender rivolto ai cantieri navali previsto per la prossima estate. «Abbiamo in progetto di fare un grande ordine di navi pax-ferry che verranno costruite in Cina, il Paese ormai più competitivo per questa tipologia di traghetti. Saranno nove navi, di cui tre destinate a Finnlines, due per Minoan e tre per Grimaldi Euromed. Queste ultime disporranno di 3 mila metri lineari di garage per il carico rotabile e capacità di accogliere a bordo 3 mila passeggeri».
Prima di dare il via alla gara rivolta ai cantieri asiatici rimane solo da definire qualche dettaglio sulle specifiche tecniche: «Vogliamo studiare quali siano i motori giusti, in grado di assicurare consumi ridotti», ha spiegato Grimaldi, «e la possibilità di impiegare non solo carburante tradizionale, ma anche metanolo o biofuel». Ciascun nuovo traghetto avrà un valore intorno a 150 milioni di euro, per cui la commessa supererà il miliardo di euro di valore. (riproduzione riservata)