I l gruppo armatoriale Grimaldi di Napoli dimostra di voler fare sul serio in materia di sostenibilità e rinnovamento della propria flotta con una mossa finanziaria in netta controtendenza rispetto ad altre aziende del settore.
In occasione della Euromed Convention organizzata quest’anno in Spagna, a Valencia, l’amministratore delegato Emanuele Grimaldi ha reso noto che il gruppo ha deciso di accelerare l’ammortamento delle navi attualmente in flotta, riducendolo di cinque anni (in media finora la vita utile di ogni asset era
di 25-30 anni). Questo in previsione di una loro più rapida obsolescenza, resa inevitabile dalla transizione ecologica, in particolare dai nuovi carburanti e dai sistemi di propulsione.
Si tratta di un’azione che «peserà sul bilancio del gruppo un centinaio di milioni di euro» ha precisato l’armatore partenopeo, ma che rappresenta al tempo stesso un segnale chiaro, anche per altre realtà armatoriali, concorrenti e non, della rapidità con cui il mercato navale stia evolvendo. Dal punto di vista dei risultati il 2021 è stato definito «un anno molto buono», per cui i numeri di bilancio dovrebbero essere migliori rispetto a quelli già soddisfacenti del 2020 quando, nonostante un fatturato sceso da 3,1 a 2,7 miliardi, l’utile era rimasto sostanzialmente stabile a 272 milioni.
Il biennio 2020-2021 è stato caratterizzato per Grimaldi Group da un’attività molto intensa in termini di sostenibilità ambientale: 12 sono le nuove navi entrate in flotta negli ultimi 24 mesi e altre 20 navi saranno consegnate entro il 2025, per un investimento complessivo di 2 miliardi di euro. A questo si aggiungono altri 600 milioni spesi per interventi di green retrofit sulle navi (nuove eliche, pitture siliconiche, depuratori di fumi ecc.).
Nei mesi scorsi la compagnia ha inoltre messo a segno l’acquisizione della società spagnola ribattezzata Trasmed Gle, rilevata per 400 milioni di euro da Naviera Armas.
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