Granolas contro i Magnifici 7, su quali gruppi di azioni scommettere ora? Da un lato i titoli europei, dall’altro, le tech a più veloce crescita a Wall Street, trainate dall’intelligenza artificiale e da Nvidia. Entrambi i gruppi, di qua e di là dell’Atlantico, presentano rendimenti notevoli e grande attenzione da parte degli investitori. Ma chi sono i Granolas? Si tratta di un gruppo di 11 titoli europei che hanno portato i mercati azionari europei al rialzo. Parliamo di: GSK, Roche Holding, ASML Holding, Nestlé, Novartis, Novo Nordisk, L’Oreal, LVMH, AstraZeneca, SAP, Sanofi.
A metà febbraio, Goldman Sachs (la banca d’affari che ha creato l’acronimo nel 2020) ha calcolato che il 60% dei guadagni del mercato azionario europeo negli ultimi due anni è stato messo a segno dai Granolas. In quel periodo il gruppo europeo ha addirittura sovraperformato i cosiddetti titoli Magnificent Seven negli Stati Uniti: Alphabet, Amazon.com, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla. L’impressionante prestazione finale dei Granolas significa che il gruppo è una buona scommessa per il futuro? Bisogna tener conto che la storia non fornisce grandi incoraggiamenti se si pensa che al momento della creazione di un acronimo vincente in finanza l’unico elemento che i titoli di un particolare gruppo hanno in comune è che hanno prodotto rendimenti spettacolari. Questo significa che le azioni sono ben valutate, se non addirittura sopravvalutate.
Sebbene i titoli sopravvalutati possano diventare ancora più sopravvalutati nel breve termine, è quasi certo che in media nel lungo termine sottoperformeranno il mercato. La legge di gravità alla fine prevale e quando questo accade, allora e Wall Street crea un nuovo gruppo di top performer dando loro un titolo accattivante. Abbiamo visto questo copione ripetersi negli ultimi anni, quando i titoli che iniziano a rendere meno vengono rimossi da un gruppo di riferimento e viene creato un nuovo gruppo di super performer. Ricordate per esempio il FANG? Il gruppo fu di gran moda per diversi anni e poi cadde in disgrazia. Nel frattempo, si è trasformato in FAANG, poi FAAMG e ora MAMAA (Meta, Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet), poi i Magnifici Sette
Questo processo continuo di società che abbandonano la categoria dei vincitori del mercato azionario e vengono sostituite da nuovi vincitori è tipica dei mercati finanziari. Joseph Schumpeter, economista austriaco, chiamò questo fatto «distruzione creativa», spiegando che si tratta di un sottoprodotto essenziale dell’innovazione che fa crescere un’economia. Se la finanza continua a sperimentare la distruzione creativa, allora i Magnifici Sette non saranno più così magnifici e i Granolas perderanno smalto. I top performer dei periodi futuri avranno poca o nessuna sovrapposizione con i top performer di oggi. Questo modello è stato documentato da Research Affiliates, che ha studiato la performance dei 10 titoli azionari statunitensi a maggiore capitalizzazione all’inizio di ogni decennio. Rob Arnott, fondatore e presidente della società, voleva sapere quante di quelle azioni rimanessero nella top 10 alla fine del decennio. Il risultato: in media dal 1980 la risposta è due. Inoltre, in media, all’inizio di ogni decennio, i 10 titoli più grandi sono rimasti significativamente indietro rispetto al mercato nel corso di quel decennio. (riproduzione riservata)