
Gli smartphone Pixel di Google sono da sempre un punto di riferimento per le funzioni supportate dall’intelligenza artificiale, a partire dal campo della fotografia e dei video, e i nuovi Pixel 9, e in particolar modo il modello Pro, confermano pienamente queste caratteristiche. Nel corso della prova, il Pixel 9 Pro ha infatti mostrato un’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutte le funzioni del telefono, destinata per di più a migliorare ulteriormente non appena Google porterà anche in Italia l’intero set di nuove app capaci di sfruttare al meglio Gemini, il potente motore di intelligenza del colosso statunitense, che viene offerto gratuitamente per un anno nella più potente versione Advanced con 2 TB di spazio sul cloud di Google.
Google Pixel 9 Pro viene per la prima volta offerto in due versioni che si differenziano solo per la dimensione del display e della batteria, rispettivamente da 6,3 pollici di diagonale e 4.700 mAh e 6,8 pollici e 5.060 mAh per la versione Pro XL come quella inviata da Google, con prezzi a partire da 1.099 euro per il Pixel 9 Pro e 1.199 euro per il Pixel 9 Pro XL nella versione da 128 GB di memoria, taglio ormai piccolo nonostante il supporto del cloud per l’archiviazione dei file. Il design riprende quello dei modelli precedenti e prevede un’ottima qualità di materiali e costruzione con una novità di rilievo nella parte posteriore, che vede ora una forma ovale per la camera card, che non raggiunge più i bordi come nella generazione precedente. Novità di rilevo nei nuovi Pixel 9 è lo schermo Oled Super Actua display, che sfoggia una frequenza di aggiornamento variabile tra 1 e 120 Hz, per unire fluidità e consumi energetici contenuti nonostante l’utile display always-on, e soprattutto una luminosità davvero elevata, pari a 2.000 candele per metro quadrato con un valore di picco addirittura di 3.000 Nit. Proprio il display nel corso della prova si è rivelato un punto di forza del Pixel 9 Pro, perfettamente leggibile anche in pieno sole e fedele nella rappresentazione dei colori, un vantaggio notevole considerate le eccellenti capacità fotografiche e video dello smartphone.
Nonostante l’eccellente luminosità del display, Pixel 9 Pro si è rivelato capace di arrivare a fine giornata con una tranquillizzante capacità residua della batteria di circa il 20% anche in caso di uso intenso, migliorando quindi in modo significativo rispetto alle precedenti generazioni dello smartphone di Google. La ricarica della batteria può avvenire tramite cavo, con un massimo di 45 Watt, o in modalità Wireless con un massimo di 15 Watt tramite un accessorio da acquistare a parte come il caricatore, come ormai di consueto non compreso nella confezione. A contribuire alla buona autonomia contribuisce anche il nuovo processore Tensor G4 di Google, affiancato ora da 16 GB di memoria ram per supportare al meglio modelli di intelligenza artificiale come Gemini nano in locale, senza dover quindi necessariamente utilizzare risorse in cloud. Le prestazioni generali e quelle grafiche garantite dal Tensor G4 si sono dimostrate superiori a quelle del chip in uso sugli attuali Pixel 8, il Tensor G3, e capaci di supportare al meglio e in maniera istantanea ogni genere di applicativo anche in condizione di multitasking, anche se non pari ai livelli di fluidità raggiunti nei videogame 3D evoluti dagli ultimi chip di Apple.

La qualità di foto e video negli smartphone è da tempo legata non solo alle caratteristiche hardware ma anche alla qualità dei software, e il Pixel 9 Pro compie in questo senso un ulteriore salto in avanti rispetto al già eccellente livello della generazione precedente. A livello di ottiche l’obiettivo principale e quello tele di tipo telescopico non si discostano sostanzialmente da quelli del Pixel 8 Pro, mentre l’ottica ultra-grandangolare ha ora una maggior apertura per catturare più luce e la camera frontale segna un deciso miglioramento potendo contare su un sensore da 42 megapixel e un sistema di autofocus a tutto vantaggio della qualità di selfie e sistemi di comunicazione. La qualità delle foto e dei video si è sempre confermata eccellente in ogni condizione di luce grazie anche alle funzioni esclusive dei Pixel come Video notturno, che elabora sul cloud i filmati per migliorare contrasto, definizione e gamma cromatica. La simulazione della profondità di campo per i ritratti e video è efficace e semplice da gestire anche per i fotografi meno esperti, mentre i dettagli e i colori sono sempre perfetti e omogenei passando da un obiettivo all’altro per scegliere l’inquadratura ideale. L’interfaccia software della fotocamera dei Pixel si conferma molto intuitiva, perfetta per spingere a utilizzare le molte funzioni offerte grazie alle descrizioni intuitive, compresi i molti strumenti di elaborazione delle immagini.

Le funzioni supportate dall’intelligenza artificiale come Gomma magica, Elimina sfocatura e sfocatura ritratto si arricchiscono con Aggiungimi, che permette in pratica di fare una foto a una e più persone a cui passare poi il Pixel per farsi aggiungere allo scatto originale, eliminando la necessità di chiedere a qualcuno di fare la foto o portarsi un treppiedi per l’autoscatto. Le funzioni di intelligenza artificiale offerte dal Pixel 9 vanno però ben oltre il solo comparto fotografico, e si estendono a pressoché l’intero telefono a partire da Gemini che si sostituisce all’assistente vocale per offrire risposte complesse a ogni genere di quesito. Google ha inoltre reso disponibili delle estensioni che permettono a Gemini Advanced di interagire con il contenuto delle email su Gmail e i documenti sul proprio Workspace, oltre che YouTube, Maps e persinoFlights e Hotel per avere così risposte efficaci e personalizzate in base alle proprie informazioni. È così sufficiente chiedere “Fammi un riassunto delle email più recenti” per ricevere un riepilogo in una sola schermata del contenuto delle mail ricevute nelle ultime ore, od organizzare una cena all’ultimo minuto ricevendo suggerimenti sui possibili menu in base ai gusti degli invitati, con relativi ingredienti e ricette, e persino qualche gioco da fare. Già disponibile anche in Italia la nuova app Meteo, che rende molto più complete ed efficaci le previsioni metereologiche, mentre saranno rilasciate prossimamente due delle app più interessanti sempre basate sull’intelligenza artificiale supportata direttamente sul Pixel 9, ovvero Pixel Studio per modificare le foto inserendo oggetti o sfondi ai propri scatti con risultati professionali e Pixel Screenshot: quest’ultima, è in grado di analizzare tutte le schermate fatte sullo smartphone per includerle, anche in forma testuale, nelle ricerche. Una funzione preziosa per ritrovare magari oggetti o ricordare situazioni o persino conversazioni celate tra le centinaia, se non migliaia, di screenshot che si accumulano nella memoria del telefono. Pixel 9 Pro è già pronto a supportare anche Gemini Live, che debutterà prossimamente in Italia, che porta il dialogo il nuovo assistente a un livello conversazionale incredibilmente, pur mantenendo una grande efficacia nei risultati restituiti. Proprio il costante miglioramento è del resto una delle caratteristiche più apprezzate dei Pixel, che ottengono gratuitamente su base mensile nuove funzionalità per ben sette anni, andando così a mantenere nel tempo il valore dello smartphone di Google. Un vantaggio notevole anche sotto il profilo della sicurezza, visti non solo i continui aggiornamenti anche a livello di sistema operativo per ben sette anni, ma anche i servizi offerti gratuitamente come la Vpn di Google per navigare in tutta sicurezza, e rispetto della privaxy, anche quando si sfruttano reti Wi-Fi pubbliche come quelle di alberghi e ristoranti. (riproduzione riservata)