Pixel 10a conferma le ottime doti fotografiche degli smartphone Google insieme a una qualità costruttiva e funzioni non usuali per la fascia di prezzo, a partire dalla connettività satellitare per la gestione delle emergenze. Il nuovo smartphone di Google, ordinabile da oggi, si presenta infatti con un piacevole design essenziale e moderno, con il display da 6,3 pollici di diagonale con bordi arrotondati protetto da un resistentissimo vetro Gorilla Glass 7i e un telaio in alluminio satinato in quattro colori coordinati con la cover posteriore in materiale sintetico: grigio nebbia, nero ossidiana, viola lavanda e un bellissimo rosso lampone. Pixel 10a è inoltre resistente a liquidi e polvere con certificazione IP68 e offre ben sette anni di aggiornamento del sistema operativo Android e di tutte le nuove funzionalità esclusive per gli smartphone di Google, rendendolo così utilizzabile per molti anni con funzioni sempre aggiornate.
Google ha però dotato il Pixel 10a della generazione precedente del proprio processore proprietario, il Tensor G4, e non lo stesso Tensor G5 presente sui Pixel 10 e 10 Pro, abbinandolo a 8 GB di memoria ram e una memoria di massa di 128 o 256 GB. Pensato per supportare al meglio tutte le funzioni di intelligenza artificiale, a partire dal modello Gemini nano, Tensor G4 ha permesso a Google di integrare le funzioni di supporto avanzate della fotografia dei modelli superiori come Scatto migliore, che scatta automaticamente sino a 150 fotogrammi che analizza poi in una frazione di secondo alla ricerca di quello senza persone con occhi chiusi, eventualmente creandone uno nuovo unendo le espressioni migliori di ognuna delle persone inquadrate, o Guida fotografica, che offre consigli utili per migliorare l’inquadratura o evitare errori in modo semplice: basta toccare l’icona all’interno dell’interfaccia della fotocamera per fare in modo che Pixel analizzi la scena inquadrata e offra suggerimenti in base alla foto desiderata, come cambiare lo zoom o l’angolo da cui si scatta.
Il processore Tensor G4 supporta inoltre anche tutte le funzioni di intelligenza artificiale basate su Gemini a partire da Live, che permette di utilizzare la voce e la camera per ottenere informazioni in tempo reale in base al contesto in cui ci si trova.
La dotazione fotografica è uno dei punti di forza tradizionali degli smartphone Google, che il Pixel 10a conferma specialmente nella camera principale, che adotta lo stesso sensore in dotazione al Pixel 10, con sensore a 48 megapixel e apertura f/1.7.
Presente anche un obiettivo ultra-grandangolare con sensore da 13 megapixel, con lenti allineate alla cover posteriore e senza alcuna protuberanza, a tutto vantaggio non solo dell’estetica ma anche dell’ergonomia. Entrambe le camere posteriori, così come quella anteriore con sensore da 13 megapixel, possono registrare video sino alla qualità 4K a 60 frame al secondo mentre lo zoom, in assenza di un obiettivo tele dedicato, può contare su ingrandimenti gestiti lato software con l’ausilio di algoritmi di intelligenza artificiale per preservare i dettagli.

Notevole per la fascia di prezzo del Pixel 10a, che ha un prezzo ufficiale di 549 euro nella versione da 128 GB e 649 euro per quella da 256 GB, la presenza di una connessione satellitare per poter mandare un messaggio con la posizione in caso di emergenza in zone non coperte dalla normale copertura di telefonia mobile. Google ha inoltre migliorato anche il sistema di ricarica della batteria da 5.100 mAh, che può spingersi ora sino a 45 Watt tramite cavo e a 10 Watt in modalità wireless. L’autonomia, grazie ai consumi ridotti del processore Tensor G4, arriva a di 30 ore secondo le stime di Google nonostante la luminosità massima del display da 6,3 pollici sia stata innalzata a un valore di picco di 3.000 candele per metro quadrato. (riproduzione riservata)