Sempre più diffusi per sfruttare al meglio tutte le potenzialità degli assistenti digitali, oltre che ascoltare la musica attraverso i servizi di streaming musicale, gli altoparlanti intelligenti hanno superato le videocamere di sorveglianza nella classifica dei dispositivi di domotica più ricercati e acquistati. Google risponde a questo trend con Nest Audio, evoluzione del precedente altoparlante intelligente Home e completamente rivisto sotto il profilo del design. Nest Audio abbandona infatti la plastica nella parte superiore in favore di un tessuto ecologico, derivato da bottiglie di plastica riciclate, che copre l’intero speaker, che ha dimensioni ideali per essere collocato in ogni ambiente senza problemi (17 x 12 centimetri con uno spessore di poco meno di 8 centimetri). Immutata invece la grande facilità di installazione, che nel corso della prova non ha richiesto più di 5 minuti: basta infatti collegare Nest Audio a una presa di corrente e cercare un nuovo dispositivo all’interno dell’app Google Home, disponibile per dispositivi Android e anche per iPhone. In pochi secondi il dispositivo viene riconosciuto ed eventualmente aggiornato, ed è pronto per funzionare.
Importante definire in che stanza della casa è collocato, dal momento che Nest permette di gestire la riproduzione in una o più stanze attraverso semplici comandi vocali come “Hey Google, riproduci la mia ultima playlist in sala”. Grazie alla funzionalità Chromecast integrata, inoltre, è possibile riprodurre la parte audio sull’altoparlante da qualsiasi dispositivi connesso presente nella rete Wi-Fi domestica. Inoltre, è possibile accoppiare due Nest Audio per ricreare l'immagine stereo separando i canali audio sinistro e destro senza l'impaccio di cavi, dal momento che la logica è controllata dal software.
Nel corso della prova Nest Audio ha confermato sul campo le caratteristiche superiori rispetto alla generazione precedente, potendo contare su un tweeter da 19 millimetri per la riproduzione delle alte frequenze, voci comprese, e un mid-woofer da 75 millimetri per una resa dei bassi piena e profonda. Questo ha portato a una maggiore qualità sonora, con una dinamica convincente su tutte le frequenze, rendendo quindi Nest Audio un valido dispositivo per l’ascolto della musica sui vari servizi di streaming musicale, con tutti i vantaggi del controllo vocale attraverso l’assistente di Google. Presenti come sempre anche comandi fisici, che consistono in tre sensori touch posti sulla parte anteriore centrale in alto, per l’arresto e il riavvio della riproduzione, e sui lati sinistro e destro del bordo superiore per alzare o abbassare il volume. Nest Audio vanta inoltre un suono più potente del 75% rispetto all'attuale Google Home, mentre i bassi sono più potenti del 50%.

Divertente e utile la possibilità di utilizzare più altoparlanti presenti in casa come interfoni, per parlare così da una stanza all’altra senza dover gridare: basta indicare a Google il nome della camera per aprire la conversazione. Nessun problema, naturalmente, nel controllare tutti i dispositivi domotici presenti in casa, dalle lampadine ai termostati, collegati al proprio account attraverso l’app Google Home: come sempre l’assistente digitale di Google esegue i comandi senza batterie ciglio, oltre a rispondere a pressoché ogni domanda possibile spesso con un tocco di ironia. Come sempre i tre microfoni integrati, che si sono dimostrati capaci di cogliere correttamente i comandi vocali anche se pronunciati una stanza accanto a quella in cui è collocato l’altoparlante, sono disattivabili tramite un pulsante nella parte posteriore del dispositivo, ricoperto di tessuto, a tutela della privacy. (riproduzione riservata)