Il sistema di scambio delle quote di emissioni applicato al trasporto marittimo costerà da un minimo di 69 a un massimo di 208 euro per container sulla rotta fra Estremo Oriente e Mediterraneo. Il gruppo armatoriale Msc ha comunicato ai clienti l'impatto atteso sui noli marittimi dell'inclusione del trasporto marittimo nel sistema di scambio delle quote di emissione introdotto dell'Europa (Eu Ets) a seconda che venga adottato un approccio graduale della norma nell'arco dei prossimi quattro anni o una piena applicazione già da gennaio. Come già avviene per altri settori industriali, Msc e altri vettori marittimi acquisteranno e cederanno le quote di emissioni Ets per ogni tonnellata di Co2 prodotta, con evidenti aggravi sui costi operativi. Il global carrier ginevrino ha già preannunciato l'intenzione di trasferire questi costi sui caricatori così come fatto in passato per altri oneri determinati da norme ambientali. La shipping company elvetica ha presentato ai clienti un esempio dell'impatto della nuova norma sui noli basato su un prezzo delle quote Eua (European Union Allowance) di 90 euro per tonnellata di Co2, con piena applicazione della norma sino dal primo giorno utile. Questo scenario comporterebbe un aggravio del costo di spedizione di un container da 20' (Teu) dall'Estremo Oriente al Mediterraneo e al Nord Europa pari a 69 euro e di un reefer da 40' (Feu) pari a 208 euro. In direzione contraria i maggiori costi per il trasporto di un container dal Nord Europa e dal Mediterraneo al Far East sarebbero di 37 euro per Teu e di 110 euro per Feu reefer. I maggiori oneri attesi invece per il trasporto via mare di contenitori sulle rotte short sea intra-Mediterranee sarebbero di 78 euro per container Teu dry e 233 euro per container Feu reefer.