“Industria, Tecnologia e Digitale”, sono questi i tre fil rouge che stanno animando Palazzo della Gran Guardia a Verona in occasione della prima riunione ministeriale del percorso della presidenza italiana del G7. Il vertice si è aperto con lo statement sull'intelligenza artificiale firmato dal settore privato e dalle confederazioni industriali dei Paesi del G7, presentato dalla past president di Confindustria Emma Marcegaglia. La relazione è stata oggetto della prima sessione ministeriale, alla presenza dei Paesi Outreach (Corea del Sud, Ucraina, Emirati Arabi), diventando il tema centrale della mattina.
Sul tavolo della seconda sessione ministeriale è giunto il tema delle “Reti sicure e resilienti, Catene di approvvigionamento e Fattori chiave di produzione”. «Una discussione sulle azioni necessarie ad assicurare le catene globali del valore» ha detto il ministro Adolfo Urso, «con particolare attenzione al ruolo chiave dei semiconduttori come fondamentali elementi per l’economia digitale, per la sicurezza economica e la resilienza».
«Una più stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato è essenziale affinché le applicazioni dell'AI siano sicure e affidabili per tutti, aumentando la produttività e la competitività delle industrie e riducendo al minimo i rischi associati». Così gli industriali dei Paesi del G7, aderenti al B7 Italy 2024, in una nota diffusa dopo l'incontro a porte chiuse. Il potenziale impatto positivo dell'intelligenza artificiale è stato il tema centrale durante il primo tavolo a Palazzo Gran Guardia. «Un focus specifico è stato destinato ai fattori trainanti e sulle sfide dell'adozione dell'AI da parte delle micro, piccole e medie imprese», ha detto il ministro Urso.
Le “Reti sicure e resilienti, Catene di approvvigionamento e Fattori chiave di produzione” hanno animato il secondo tavolo di Palazzo della Gran Guardia a Verona. Come ha spiegato il ministro, si è trattata di «una discussione sulle azioni necessarie ad assicurare le catene globali del valore, con particolare attenzione al ruolo chiave dei semiconduttori come fondamentali elementi per l’economia digitale, per la sicurezza economica e la resilienza». Il dibattito «è continuato sulle reti terrestri sicure e resilienti, sulle reti sottomarine via cavo e su quelle non terrestri per promuovere la connettività globale».
A margine delle riunioni ministeriali, Adolfo Urso ha incontrato i diversi ministri internazionali giunti a Verona in occasione del G7. Il primo colloquio è stato con Junji Hasegawa, viceministro giapponese degli Affari Interni e Comunicazione. I due alti rappresentanti hanno confermato la volontà comune di rafforzare la collaborazione nel settore della microelettronica, una partnership sempre più strategica in vista delle sfide dell'industria del futuro. Lo sviluppo delle tecnologie emergenti «deve coinvolgere un numero sempre più grande di stakeholder e di Paesi nel mondo» ha sottolineato il ministro, «secondo i principi dell’inclusività e della sostenibilità dello sviluppo».
Il secondo faccia a faccia è stato con il presidente della Commissione coreana sulle Piattaforme Digitali Jean Koh. «Abbiamo avuto un confronto sullo stato di attuazione del Memorandum of Understanding volto a intensificare la cooperazione tra Italia e Corea del Sud nei campi della scienza e della tecnologia spaziale», spiegano da Palazzo della Gran Guardia. Durante il colloquio è emerso inoltre il reciproco interesse a «potenziare la nostra cooperazione nei campi della microelettronica e del quantum computing, per sostenere l’innovazione e la trasformazione digitale delle nostre imprese».
Italia e Ucraina procederanno alla sottoscrizione di un MoU per lo sviluppo logistico della piattaforma intermodale Horonda, che mira a sostenere gli scambi commerciali da e verso l'Ucraina. A margine della ministeriale, Adolfo Urso e la vice premier ucraina e ministro dell'industria Yulia Svyrydenko hanno approfondito i contenuti e i prossimi sviluppi del progetto, concordando che procederanno alla sottoscrizione di un MoU, il prossimo 9 aprile a Trieste, nell’ambito di una riunione dei ministri dei Paesi del quadrante est europeo. (riproduzione riservata)