Il mese di marzo restituisce l’immagine di un mercato delle operazioni straordinarie articolato ma coerente nelle sue direttrici strategiche. Dall’analisi congiunta delle operazioni di m&a, capital markets e finanza strutturata emerge un dato chiaro: il sistema economico si sta riorganizzando lungo tre assi principali – consolidamento finanziario, transizione energetica e innovazione tecnologica – con un controvalore complessivo che supera i 30 miliardi di euro.
Il settore finanziario si conferma il baricentro delle operazioni. Il progetto di fusione tra Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca, con una valorizzazione complessiva di circa 15 miliardi, rappresenta il deal simbolo del periodo. L’operazione, accompagnata da un aumento di capitale fino a 1,6 miliardi e da sinergie attese per circa 700 milioni, si inserisce in un più ampio processo di concentrazione bancaria.
Il modello che emerge è quello di gruppi integrati, capaci di combinare retail, corporate e investment banking, con un rafforzamento significativo anche nel wealth management. A questo si affiancano operazioni di minore dimensione ma strategiche, come l’acquisizione di partecipazioni in intermediari finanziari e l’integrazione tra piattaforme di gestione del risparmio, che evidenziano una crescente attenzione alla diversificazione delle fonti di ricavo e alla stabilità delle commissioni.
Sempre nell’ambito finanziario, si registra un’intensa attività sul fronte del credito e delle strutture di funding. La nuova linea revolving da 9 miliardi sottoscritta da Eni rappresenta una delle operazioni più rilevanti, non solo per dimensione ma anche per struttura, finalizzata a garantire flessibilità e allungamento delle scadenze.
In parallelo, operazioni come il finanziamento sustainability-linked da 600 milioni a Leonardo e la joint venture da 600 milioni tra Amco e Bayview nel settore dei crediti deteriorati confermano la crescente sofisticazione degli strumenti finanziari. In particolare, il mercato npl evolve verso modelli più complessi, orientati alla gestione attiva e al recupero di valore attraverso strategie di reperforming.
Un secondo pilastro è rappresentato dal comparto energia e infrastrutture, dove la transizione energetica continua ad attrarre capitali rilevanti. L’acquisizione di una partecipazione di maggioranza in Grastim da parte di un investitore infrastrutturale, accompagnata da un piano di investimenti da 300 milioni, evidenzia il focus sulla decarbonizzazione industriale e sullo sviluppo di asset energetici distribuiti.
A questa si aggiungono operazioni di finanziamento nel settore delle rinnovabili, come il warehouse financing da 230 milioni di Neoen destinato a un portafoglio europeo di progetti e il sostegno a Retelit Datacenter nello sviluppo di data center per 375 milioni, che rafforzano l’asse tra energia e infrastrutture digitali.
Il settore tecnologico, pur con volumi inferiori rispetto ai comparti tradizionali, mostra segnali di forte dinamismo e crescita. Il round di investimento da 250 milioni di dollari in una società europea attiva nei semiconduttori per l’intelligenza artificiale rappresenta un punto di svolta, trattandosi del più grande aumento di capitale del settore in Europa. L’operazione evidenzia l’interesse crescente verso soluzioni AI, in particolare quelle legate all’edge computing, capaci di rispondere a esigenze di efficienza energetica e gestione dei dati. La presenza di investitori istituzionali globali e fondi pubblici sottolinea inoltre il carattere strategico del comparto.
Nel settore industriale e healthcare, l’acquisizione del business hearing di Gn Store Nord da parte di Amplifon, per circa 2,3 miliardi, segna un passaggio rilevante verso modelli di integrazione verticale. Il nuovo gruppo punta a ricavi combinati di circa 3,3 miliardi e a un ebitda di 830 milioni, con sinergie attese tra 60 e 80 milioni. L’operazione riflette un trend consolidato: l’unione tra tecnologia e servizi per aumentare marginalità e controllo della catena del valore.
Il mid-market continua a rappresentare un segmento vivace, con operazioni che coinvolgono sia investitori finanziari sia imprenditori. L’acquisizione di Atk Sports da parte di Siparex per 85 milioni e le operazioni nel settore del packaging e dei servizi finanziari mostrano un tessuto industriale dinamico, orientato alla crescita e all’internazionalizzazione. In questo contesto, il ricorso alla leva finanziaria e al supporto bancario resta un elemento centrale per sostenere i piani di sviluppo.
Infine, il settore media e real estate completa il quadro con operazioni di consolidamento e sviluppo. Il passaggio del gruppo editoriale Gedi all’operatore internazionale Antenna Group, e l’avvio di progetti di rigenerazione urbana per circa 200 milioni indicano una fase di trasformazione anche per comparti tradizionali, chiamati a ridefinire modelli di business e assetti proprietari.
Nel complesso, il mercato evidenzia una crescente integrazione tra m&a, capital markets e finanza strutturata. Le operazioni sono parte di strategie articolate che combinano acquisizioni, rifinanziamenti e raccolta di capitali. In questo scenario, i settori più dinamici – finanza, energia, tecnologia e healthcare – si confermano i principali catalizzatori di valore, mentre il mid-market continua a fornire profondità e continuità al mercato. (riproduzione riservata)
*direttore responsabile
di Global Legal Chronicle
e co-founder di More Legal
Tutte le operazioni citate sono state analizzate dal Centro Studi di More Legal (morelegal.com), pubblicate su Global Legal Chronicle e utilizzate per la “MF Italian Legal & Tax Excellence” promossa da Class Editori e MF-Milano Finanza.