Chiusura in leggero rialzo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,14%.
Sul fronte macro da segnalare che l'indice di fiducia economica nei Paesi dell'Eurozona si è attestato a 95,6 punti ad aprile, in calo rispetto ai 96,2 di marzo (96,9 il consenso degli economisti). L'indice di fiducia delle imprese industriali, invece, ha toccato quota -10,5 punti, rispetto ai -8,9 del mese precedente, e quello dei servizi a 6 punti dai 6,4 di marzo. Infine, il dato definitivo dell'indice di fiducia dei consumatori è risultato pari a -14,7 punti dai -14,9 di marzo, in linea alla lettura preliminare e al consenso.
In Germania, invece, l'indice dei prezzi al consumo preliminare tedesco è salito dello 0,5% a livello mensile ed è cresciuto del 2,2% su base annuale ad aprile. Il consenso degli economisti si aspettava un incremento dello 0,6% su base congiunturale e del 2,3% tendenziale.
A piazza Affari in salita Tim (+1,57%). Il Tribunale di Milano ha stabilito la restituzione all'azienda di 249 milioni di euro, sequestrati preventivamente a fine febbraio nell'ambito dell'indagine su una maxi truffa attraverso i servizi di telefonia, per i cosiddetti servizi vas. Tim aveva impugnato il procedimento e ora il Tribunale ha annullato il decreto di sequestro preventivo.
Bene anche A2A (+4,64%) ed Erg (+2,48%) mentre hanno perso terreno le banche: Unicredit -1,16%, Banco Bpm -0,84%, B.Mps -0,29%, Intesa Sanpaolo -0,2%.
Focus anche su Tenaris (-0,56%) su cui diversi analisti hanno ridotto i rispettivi target price. Da segnalare ad esempio Equita Sim, che ha ridotto da 18 a 17,4 euro il prezzo obiettivo sul titolo, confermando la raccomandazione hold.
In rialzo, infine, Ariston (+0,68%) dopo i cali dell'avvio in scia alla decisione della Russia di porre la controllata Ariston Thermo Rus in gestione temporanea al gruppo Gazprom.