Chiusura in rialzo per Piazza Affari (+1%) sostenuta dal comparto bancario. Sul fronte macro da segnalare, invece, che nella settimana al 16 febbraio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti e' crollato del 10,6% dopo un calo del 2,9% della settimana precedente. Le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 17 febbraio sono salite del 3% a livello annuale.
Nell'area euro, invece, l'indice di fiducia dei consumatori, secondo la lettura preliminare di febbraio, si e' attestato a -15,5 punti, in miglioramento rispetto ai -16,1 punti di gennaio.
A Piazza Affari sugli scudi B.Mps (+3,1%) su cui Deutsche Bank ha alzato da 4,4 a 5,1 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione buy. Bene anche Mediobanca (+4,22%) dopo che Ubs ha rivisto da neutral a buy il giudizio, con prezzo obiettivo che passa da 13,1 a 14,1 euro. Denaro puresu Bper (+3,93%) e Unicredit (+1,65%).
Tra le altre blue chip, in evidenza Iveco (+5,03%) grazie a BofA, che ha alzato il giudizio da neutral a buy, con prezzo obiettivo che passa da 8,6 a 20 euro. "Il track record che il management ha iniziato a sviluppare ci da' maggior fiducia sugli obiettivi 2024", spiegano gli analisti.
Focus infine su Maire T. (+3,56%). Il gruppo tramite la controllata KT-Kinetics Technology si e' aggiudicato un contratto Epc per la realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno nella raffineria Eni di Livorno. Il valore complessivo del contratto e' pari a 123 mln euro.