Chiusura in leggero ribasso per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata cede lo 0,32% a 33.629 punti.
Sul fronte macro da segnalare che la produzione industriale francese è diminuita dello 0,3% a livello mensile a marzo, dopo l'incremento dello 0,2% di febbraio, riferisce l'Insee. Il dato ha deluso nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano invece una crescita dello 0,5% m/m.
In Italia, invece, a marzo, rispetto al mese precedente, aumentano gli occupati e gli inattivi, mentre diminuiscono i disoccupati. L'Istat rileva che l'occupazione cresce dello 0,3%, pari a +70 mila unità, per uomini e donne, per dipendenti e autonomi e per tutte le classi d'età a eccezione dei 35-49enni che registrano un calo. Il tasso di occupazione sale al 62,1% (+0,2 punti).
Nell'Eurozona, inoltre, il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,5% a marzo, stabile rispetto alla lettura di febbraio. Il dato è in linea al consenso degli economisti.
Infine, l'economia degli Stati Uniti ha creato 175.000 posti di lavoro nei settori non agricoli ad aprile, al di sotto del consenso degli economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo che si aspettavano un aumento di 210.000 unità. Il dato di febbraio è stato rivisto al ribasso a 236.000 unità e quello di marzo al rialzo da 303.000 a 315.000 unità. I posti di lavoro creati dal settore privato sono invece risultati pari a 167.000 unità, dopo l'incremento di 243.000 unità di marzo. La retribuzione media oraria, invece, è cresciuta dello 0,2% a livello mensile (+0,3 m/m il consenso) e del 3,9% su base annua.
A Piazza Affari focus su Intesa Sanpaolo (-3,13%) dopo i conti. L'utile netto del primo trimestre è salito del 17,6% anno su anno a 2,3 miliardi di euro, "pienamente in linea con l'obiettivo di oltre 8 miliardi per il 2024". I proventi operativi netti migliorano dell'11,1% a/a a 6,732 miliardi, sostenuti dal balzo degli interessi netti (+20,8% a/a a 3.932 milioni), delle commissioni nette (+6,3%) e del risultato dell'attività assicurativa (+14,6% a/a a 2.272 milioni).
Da segnalare pure Prysmian (+0,86%) su cui Barclays ha avviato la copertura con raccomandazione overweight. Timido rimbalzo per Stellantis (+1,75%) dopo il tonfo degli ultimi giorni in scia al dato sulle vendite: oggi Barclays ha ridotto il target price a 24 euro, confermando comunque a overweight il rating. Bene anche Interpump (+2,88%) e Tim (+1,98%) mentre, tra le banche, ha perso terreno soprattutto B.Mps (-4,98%) dopo la salita di ieri.
Nel resto del listino in evidenza Webuild (+0,87%). Un nuovo ponte strallato sicuro e innovativo in grado di ridefinire l'ingresso al porto storico della città di Baltimora. È il progetto presentato pro bono da Webuild, con la sua controllata americana Lane, per la ricostruzione del Francis Scott Key Bridge di Baltimora, crollato lo scorso marzo causando la perdita di numerose vite e interrompendo un collegamento vitale tra il porto della città e l'Oceano Atlantico.