Chiusura in rialzo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,74%.
Sul fronte macro da segnalare che negli Usa le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 212.000 unita', invariate rispetto al dato rivisto della settimana precedente. L'indice sull'attivita' manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia, invece, si e' attestato ad aprile a 15,5 punti dai 3,2 di marzo, battendo il consenso degli economisti contattati da MT Newswires che si aspettavano una lettura a 2 punti.
Infine, le vendite di unita' abitative esistenti negli Usa sono scese del 4,3% a livello mensile a marzo, raggiungendo un tasso annuale destagionalizzato di 4,19 milioni di unita', sotto il consenso degli economisti a 4,2 mln di unita'.
A Piazza Affari banche ancora sotto i riflettori dopo i rialzi di ieri. Oggi a catalizzare l'attenzione sul comparto sono stati gli incrementi di prezzi obiettivo da parte degli analisti di Equita Sim, che hanno aumentato i target price su B.Mps (+3,14%), Bper (+2,01%), B.P.Sondrio (+1,71%), Intesa Sanpaolo (+1,53%), Banco Bpm (+1,66%) e Unicredit (+2,02%).
Sempre Equita Sim ha poi promosso a buy Ovs, che e' balzata dell'8,27% dopo i conti 2023. Lettera infine su B.Cucinelli (-1,85%) nonostante i positivi giudizi di Goldman Sachs, che ha confermato il rating buy sul titolo dopo i dati sui ricavi del primo trimestre del gruppo (+16,5% anno su anno).
In rally infine Mfe (Classe A +4,39%, Classe B +9,03%) in scia ai solidi conti del 2023. Nell'ultimo esercizio il Biscione ha messo a segno un utile netto - esclusa la contribuzione della partecipazione in ProsiebenSat.1 - pari a 217,5 milioni di euro, in netta crescita (+17,7%) rispetto ai 184,7 milioni di euro del 2022. Numeri "nettamente superiori alle stime aziendali di inizio anno", commentano da Cologno, aggiungendo che il nuovo esercizio e' partito con un'accelerazione della raccolta pubblicitaria.