Chiusura poco mossa per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata cede lo 0,08%.
Sul fronte macro da segnalare che l'economia dell'area euro e' tornata in zona di espansione alla fine del primo trimestre, interrompendo una sequenza di contrazione che risale al giugno dello scorso anno. L'indice composito si e' infatti attestato sui 50,3 punti, massimo di 10 mesi, dai 49,2 di febbraio, tornando sopra la soglia di invarianza per la prima volta da maggio 2023. Tuttavia, la spinta al rialzo di marzo e' solo marginale in quanto la contrazione della manifattura ha quasi cancellato completamente l'espansione dei servizi.
Negli Usa, invece, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 221.000 unita', in aumento di 9.000 unita' rispetto al dato rivisto della settimana precedente. La lettura e' al di sopra del consenso degli economisti contattati da MT Newswires a 214.000 unita'.
A Piazza Affari in evidenza Azimut H. (+2,85%) in scia ai positivi giudizi degli analisti dopo gli accordi vincolanti per la vendita dell'intera quota in Kennedy Lewis Investment Management (Klim) a Petershill at Goldman Sachs Asset Management per un corrispettivo cash pari a 225 mln usd.
Bene anche Poste I.(+1,17%) dopo che Ubs ha alzato da neutral a buy il giudizio, con prezzo obiettivo che passa da 12,2 a 14,2 euro, mentre ha chiuso in rosso Tim (-1,93%) a causa di alcuni realizzi dopo il rally da +5,19% messo a segno in chiusura dal titolo ieri. La Corte d'Appello di Roma ha chiuso in favore del gruppo un contenzioso durato 15 anni relativo alla restituzione del canone concessorio preteso per il 1998, l'anno successivo alla liberalizzazione del settore, e richiesto in restituzione dalla societa'. Vendite anche su B.P.Sondrio (-2,52%).
Denaro, infine, su Campari (+1,46%) e B.Mediolanum (+1,18%).