Piazza Affari chiude in frazionale rialzo, con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,1%.
La Fed come da attese ha confermato i tassi e, in linea con le previsioni del mercato, i banchieri centrali Usa nel dot plot (il grafico a punti con le previsioni sui tassi del Fomc) hanno previsto tre tagli dei tassi di interesse ognuno da 25 punti base entro la fine del 2024.
Questa mattina, inoltre, la Banca centrale inglese ha mantenuto, come previsto, il tasso di interesse di riferimento al 5,25%, ma ha accennato a possibili tagli del costo del denaro all'orizzonte poiche' l'inflazione sta scendendo piu' rapidamente del previsto.
Sul fronte dei dati macro, invece, il Pmi composito dell'Eurozona, nella lettura preliminare di marzo, e' salito a 49,9 punti dai 49,2 di febbraio.
Negli Usa le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 210.000 unita', in calo di 2.000 unita' rispetto al dato rivisto della settimana precedente. L'indice sull'attivita' manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si e' attestato a marzo a 3,2 punti dai 5,2 di febbraio, battendo il consenso degli economisti.
Infine, il Pmi manifatturiero sempre negli Stati Uniti, nella lettura preliminare di marzo, si e' attestato a 52,5 punti, in aumento rispetto ai 52,2 di febbraio, mente quello servizi si e' attestato a 51,7 punti, in aumento rispetto ai 51,3 di febbraio.
A piazza Affari in rosso Diasorin (-3,03%), su cui Berenberg ha ridotto la raccomandazione da buy a hold.
Focus anche su Terna (-2,63%) in forte rialzo ieri. Oggi, Deutsche Bank ha alzato da 7,7 a 8,3 euro il prezzo obiettivo, mentre Intesa Sanpaolo ha rivisto da 7,4 a 7,9 euro il suo target (raccomandazione sempre hold).
In salita invece Finecobank (+1,89%), Interpump (+1,68%) e Azimut H. (+1,51%). Sotto i riflettori anche Stm (+1,51%): a catalizzare l'attenzione sul settore sono i conti di Micron Technology superiori alle attese.
Male Tim (-4,03%). I venditori allo scoperto hanno accumulato una scommessa record da 930 milioni sulle azioni della compagnia telefonica, nel momento in cui l'ad Pietro Labriola cerca il sostegno degli investitori per una vendita di asset che ha l'obiettivo di tagliare il debito. La quota di azioni della societa' 'shortate', come ricostruisce il Financial Times, e' salita al 19,33%, secondo dati di S&P Global, valore che rappresenta il livello piu' alto di posizioni corte a partire dal 2005.
Da segnalare infine Enav (+8,62%) che ha festeggiato in Borsa conti e cedola 2023 oltre le attese e DoValue (+1,8%) dopo l'annuncio della potenziale integrazione con Gardant.